L’Ente elettroenergetico croato (HEP) sta completando la realizzazione di due nuove centrali fotovoltaiche nella Regione litoraneo-montana e prepara il lancio di un terzo progetto strategico sull’isola di Cherso (Cres), con l’obiettivo di rafforzare l’autosufficienza energetica dell’arcipelago.
I progetti riguardano la centrale solare di Unie (Unije), destinata a coprire il fabbisogno annuale di elettricità dell’omonima isola, e la centrale solare di Cherso, ormai nelle fasi finali di realizzazione. A queste si aggiungerà la futura centrale solare di Ustrine, nei pressi di Ossero (Osor).
Unie verso l’autosufficienza energetica
La centrale solare di Unie è ormai prossima al completamento. L’impianto avrà una potenza di connessione pari a 1 megawatt e richiederà un investimento di circa 1,6 milioni di euro.
Secondo HEP, la produzione media annua prevista raggiungerà 1,6 milioni di chilowattora, una quantità sufficiente a coprire indirettamente il consumo annuale di energia elettrica degli abitanti dell’isola.
L’energia prodotta sarà infatti immessa nella rete nazionale croata e contribuirà all’alimentazione dell’intero sistema elettrico del Paese. L’entrata in funzione dell’impianto è prevista nell’ultimo trimestre del 2026.
La centrale di Cherso pronta al debutto
Anche la centrale solare di Cherso si trova nella fase conclusiva dei lavori. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Končar, avrà una potenza installata di 6,5 megawatt e una produzione annua stimata di circa 9 milioni di chilowattora. Una quantità di energia equivalente al fabbisogno di circa 2.500 famiglie.
Gran parte delle opere è già stata completata e sono stati installati tutti i 20.330 moduli fotovoltaici previsti dal progetto. Attualmente sono in corso le ultime attività tecniche necessarie per l’avvio dell’impianto, il cui esercizio commerciale dovrebbe iniziare nel corso dell’autunno.
In arrivo anche la centrale di Ustrine
HEP guarda però già al prossimo obiettivo. Sull’isola di Cherso è infatti prevista la costruzione della centrale solare di Ustrine, nei pressi di Ossero. L’impianto avrà una capacità di 9,9 megawatt e sarà sviluppato in collaborazione con la Regione litoraneo-montana e la città di Lussinpiccolo (Mali Lošinj). Il progetto rientra in una strategia più ampia di trasformazione energetica delle isole del Quarnero.
Il turismo raddoppia il fabbisogno energetico estivo
Secondo i dati della Regione litoraneo-montana, durante il periodo invernale le isole del Quarnero necessitano di circa 50 megawatt di energia elettrica. Nei mesi estivi, però, il forte afflusso turistico porta il fabbisogno a quasi raddoppiare. Per rispondere a questa crescente domanda energetica, le autorità regionali stanno lavorando a una pianificazione di lungo periodo.
Il presidente della Contea, Ivica Lukanović, ha annunciato la realizzazione di una strategia complessiva per lo sviluppo delle capacità energetiche delle isole, elaborata insieme all’Agenzia energetica regionale del Quarnero. L’obiettivo è raggiungere un potenziale produttivo di circa 50 megawatt distribuiti sull’arcipelago, un traguardo che, secondo l’amministrazione regionale, potrebbe rafforzare l’indipendenza energetica delle isole e favorire uno sviluppo più sostenibile del territorio.
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