“Mi presento davanti a voi consapevole della tradizione che ereditiamo e del futuro che stiamo costruendo. Un futuro in cui l’Università di Fiume sarà moderna, riconosciuta a livello internazionale, capace di promuovere l’eccellenza e di rispondere alle sfide della società contemporanea”. Con queste parole il nuovo rettore Goran Hauser, è intervenuto nel corso della solenne cerimonia del suo insediamento, che si è svolta oggi, martedì 24 febbraio, nella Casa croata di cultura di Sušak.
Hauser, sedicesimo rettore dell’Ateneo fiumano, ha ricevuto le insegne accademiche e il simbolico passaggio di consegne da Davor Vašiček, che ha guidato l’Università in qualità di rettore facente funzione per circa un anno, il tempo necessario per portare a termine il procedimento che, come sappiamo, era stato ripetuto in quanto nessuno di candidati aveva ottenuto il numero necessario di voti dal Senato dell’Università. Il mandato di Hauser, eletto dal Senato l’11 dicembre 2025, è iniziato il 1° febbraio 2026 e durerà fino al 2029.
Nel suo intervento, il nuovo rettore ha sottolineato come la formazione medica gli abbia insegnato “responsabilità, lavoro di squadra e capacità di prendere decisioni in tempo reale”, ricordando che: “in ospedale non esiste il lusso di procedure poco chiare o di rimpalli di responsabilità. Gli stessi principi saranno applicati alla guida dell’Università. Processi chiari, fiducia reciproca e attenzione al destinatario finale, che sono i nostri studenti, i nostri collaboratori e la comunità in cui viviamo e operiamo”.
Le priorità
Tra le priorità operative immediate Hauser ha annunciato l’avvio della costruzione del terzo padiglione della Casa dello studente nel Campus universitario, per il quale sono già stati stanziati i fondi del Governo croato. Ha inoltre ribadito l’impegno a rafforzare l’eccellenza scientifica, la cooperazione internazionale e la qualità dell’insegnamento, nonché a migliorare lo standard di vita degli studenti.

Il ministro della Scienza, dell’Istruzione e dei Giovani, Radovan Fuchs, intervenuto in qualità di inviato del presidente del Governo, ha espresso sostegno al nuovo rettore, evidenziando il ruolo strategico dell’Università di Fiume nel sistema accademico nazionale e l’importanza di una stretta collaborazione tra istituzioni statali e comunità scientifica per garantire sviluppo, competitività e innovazione.
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti del mondo accademico, politico e pubblico. Tra questi il nuovo ministro del Lavoro, del Sistema pensionistico, della Famiglia e delle Politiche sociali Alen Ružić, il presidente della Conferenza dei rettori della Repubblica di Croazia e rettore dell’Università di Zara, Josip Faričić, il presidente della Regione litoraneo-montana Ivica Lukanović, nonché il deputato Josip Ostrogović, in rappresentanza del Parlamento croato. Tra i presenti anche l’arcivescovo di Fiume, Mate Uzinić.
Il concetto di «Idea fiumana»
A nome della Città di Fiume è intervenuta la sindaca Iva Rinčić, che ha definito l’Università “una delle più importanti istituzioni accademiche del Paese e uno dei principali motori di sviluppo della città”. Ha quindi rilanciato il concetto di “Idea fiumana”, visione fondata su un legame stretto e strategico tra Università e Città: “All’Università serve la città e alla città serve l’Università. È un rapporto che deve tradursi in investimenti mirati nei settori chiave per Fiume, dalla cantieristica e progettazione all’industria farmaceutica, fino alla ricerca in ambito medico e nelle nuove tecnologie, con l’obiettivo di creare occupazione e rafforzare la competitività del territorio.
La cerimonia, impreziosita dall’esecuzione dell’inno nazionale e del Gaudeamus igitur da parte del coro degli studenti della Facoltà di Medicina AXIS MedRi, si è conclusa con un ricevimento nell’atrio del teatro dove gli invitati hanno rivolto al nuovo rettore gli auguri per un mandato proficuo alla guida dell’Università. Tra le sfide, il ministro Fichs ne ha sottolineata una, cioè quella del quadro demografico che non garantisce per il futuro un numero sufficiente di studenti per riempire i posti nei corsi di studio: “Occorrerà attirare studenti da fuori e, all’occorrenza, sopprimere quei corsi per i quali l’interesse è scarso”. Il messaggio è chiaro. Quindi, il nuovo rettore, sempre in tema di sfide, ha accennato alla nuova realtà: “Un tempo dovevamo individuare tra le tesi di dottorato eventuali situazioni in cui dei lavori altrui potevano considerarsi plagiati. Oggi, dobbiamo comprendere se a creare le tesi sia un sistema di intelligenza artificiale”.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































