Hantavirus, una ventina di casi in Regione

A trasmettere la malattia sono i roditori, soprattutto quelli di bosco

Nelle ultime settimane, soprattutto nel Gorski kotar sono stati registrati numerosi casi di infezioni da hantavirus, trasmesse dai roditori, e precisamente dai topi di bosco. “La situazione è sotto controllo – fa sapere l’epidemiologo Dobrica Rončević – finora abbiamo registrato una ventina di casi, ma la situazione verrà monitorata anche nei prossimi mesi poiché la popolazione dei roditori è in aumento. Questo succede con un ciclo di 3-6 anni quando le colonie di roditori aumentano a dismisura e gli esemplari in mancanza di cibo, si avvicinano ai centri abitati. I roditori selvatici e domestici infetti diffondono il virus nell’ambiente per mezzo dei loro escreti (urine, feci, saliva); una volta infettati, i roditori eliminano il virus per tutto l’arco della loro vita. L’ uomo rappresenta un ospite accidentale di questi agenti virali, e può infettarsi in seguito all’inalazione di aerosol contenenti particelle di escreti freschi o essiccati e successivamente dispersi nell’ambiente. Le infezioni da hantavirus producono, sul piano clinico, un gruppo eterogeneo di malattie a esordio acuto. Questa malattia nella sua forma “classica” è caratterizzata da febbre, cefalea, stato letargico, dolori addominali e lombari, congestione del volto, fotofobia e petecchie sull’epidermide. È molto importante non lasciare rifiuti domestici all’aperto, ma depositarli in contenitori ben chiusi. Sono utili periodiche azioni di disinfestazione e derattizzazione e la messa in atto di misure per l’allontanamento dei roditori dagli ambienti domestici. In caso di passeggiate nei boschi, disinfettare per bene il vestiario e le mani.

 

Essendo un virus, la cura del paziente è: isolamento, somministrazione di antipiretici e soluzioni fisiologiche.”

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