Giovani travolti dalla pandemia

La Regione litoraneo-montana supporta i Centri e i consultori allo scopo di prevenire i comportamenti a rischio

Dragaš Zubalj, Malatestinić e Anđelić Breš

La Regione litoraneo-montana da una quindicina d’anni supporta finanziariamente il programma dei Centri e dei consultori per giovani che operano sul territorio di cui tre nella città di Fiume, nei vani della medicina scolastica a Vežica, Zamet e in via Studenska nel rione di Braida.

 

”La consulenza in questi centri è aperta a tutti i bambini e giovani dai 13 ai 19 anni d’età che possono presentarsi senza doversi annunciare per avere un supporto da parte di psicologi, medici generici, ginecologi e infermieri. L’obiettivo fondamentale è sensibilizzare, acquisire conoscenze e competenze sulla salute mentale e fisica, per prevenire comportamenti sessuali a rischio ed evitare gravidanze indesiderate nelle minorenni”, ha fatto sapere Đulija Malatestinić a capo del dipartimento regionale per la sanità. Il programma viene finanziato con 265mila kune di cui 216mila dalla Regione e il restante dalla Città di Fiume. L’anno scorso, in piena epidemia, il consultorio è stato visitato da circa 3mila giovani.

Nataša Dragaš Zubalj a capo del Reparto per la medicina scolastica e universitaria dell’Istituto regionale di salute pubblica ha dichiarato che il Centro è stato di grande aiuto in tutti i settori medico-sanitari durante la pandemia, soprattutto nel coordinamento delle attività tra le scuole, i medici e gli epidemiologi. “Siamo riusciti a far entrare nella prima tornata di vaccinazione gli studenti che effettuavano il tirocinio nelle varie cliniche, mentre quelli che operavano come volontari nei reparti Covid del CCO di Fiume sono entrati nel programma ospedaliero della vaccinazione. Inoltre, abbiamo avviato la campagna di inoculazione tra i giovani dai 16 ai 18 anni d’età con priorità per coloro che in famiglia hanno qualche patologia cronica”.

La psicologa del Centro di consulenza psicologica Sandra Anđelić Breš ha affermato che l’attività principale è la psicodiagnostica dei bambini con difficoltà d’apprendimento, ma pure la prevenzione da altre difficoltà che possono verificarsi nel corso dello sviluppo di un bambino. “Durante la pandemia, nella popolazione giovane si sono riscontrati disturbi d’ansia e di depressione soprattutto in quella fascia di alunni e studenti che hanno iniziato a frequentare le prime classi. Siamo aperti ogni giorno della settimana a tutti i ragazzi per qualsiasi supporto volto ad alleviare questa particolare situazione creatasi negli ultimi 16 mesi di pandemia”.

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