Funivia del Monte Maggiore sospesa tra sogno e realtà

La società che gestisce quest’ambizioso progetto ha effettuato tutte le operazioni preliminari. La costruzione, finanziamenti permettendo, potrebbe decollare l’anno prossimo

Un rendering della futura funivia. Foto Ivor Hreljanovic

l progetto della funivia sul Monte Maggiore sta procedendo a piccoli passi. Entro la fine dell’anno la società che lo gestisce sarà in possesso di tutte le licenze e dei permessi necessari per avviare la costruzione. Ce lo ha confermato Milorad Stanić, direttore della società “Žičara Učka”, che assieme a Mladen Blažević, titolare del progetto e Željko Kuiš, procuratore per le questioni tecniche, una decina di anni fa aveva deciso di promuovere quest’impresa.
“È stato fatto tutto quello che abbiamo potuto a livello locale e regionale. La licenza edile verrà rilasciata entro la fine dell’anno. A febbraio è stato firmato il contratto per la realizzazione del progetto principale con la società “Dalekovod projekt” di Zagabria. Nel corso dei prossimi due anni ci impegneremo per assicurare i finanziamenti per la costruzione della funivia, la quale, se tutto andrà per il verso giusto, potrebbe venire inaugurata entro la fine del 2022”, ha spiegato Milorad Stanić. L’investimento complessivo ammonta a 26,5 milioni di euro, ma raggiunge i 40 se si aggiungono le due fasi successive, ovvero la costruzione di una strada d’accesso, del relativo parcheggio, di un marina a Medea e del Centro per i visitatori a Poklon.

Il direttore della società Žičara Učka, Milorad Stanić

“Questo è un progetto che accomuna l’imprenditoria, i cittadini e le unità d’autogoverno locale del nostro territorio. Attualmente la società Žičara Učka conta 268 membri, tra il settore pubblico, quello economico e i privati. Sono incluse la Regione litoraneo-montana e quella istriana, nonché le Città e i Comuni di Abbazia, Laurana, Fiume, Castua, Mattuglie, Draga di Moschiena, Castelmuschio (Omišalj), Veglia e Chersano, come pure 36 soggetti economici e 220 persone fisiche. Il capitale della società è di 5 milioni di kune, di cui il 62,3% ricade sul settore pubblico”, ha aggiunto Stanić.
Il progetto viene sostenuto anche dal Ministero del Turismo e da quello della Marineria, del Traffico e delle Infrastrutture. I rispettivi ministri, Gari Cappelli e Oleg Butković, hanno assicurato il loro impegno per trovare i mezzi necessari per la costruzione dell’impianto. I fondi europei non sono invece previsti per questo tipo si interventi, ma nemmeno esclusi. Secondo Stanić molto dipenderà dalla volontà politica. Ad ogni modo, se non dovesse funzionare questo modello, si troverà certamente un’alternativa

La più lunga d’Europa

“Sono convinto che alla fine potremo parlare di un progetto di successo. La funivia sarà unica nel suo genere in Europa. Partirà da Medea, a 40 metri sopra il livello del mare, per raggiungere la vetta Vojak situata a un’altitudine di 1.400 metri. La funivia sarà lunga 4.679 metri e sarà la più lunga in Europa senza stazioni intermedie. Avrà 5 piloni di sostegno alti 14, 17, 25, 43 e 45 metri. Sarà dotata di due cabine per il trasporto di 60 passeggeri. Il ‘viaggio’ durerà 8,5 minuti. La distanza tra il primo e il secondo pilone sarà di 1.481 metri, tanto che per tre minuti i passeggeri potranno ammirare un panorama a 360 gradi da un’altezza di 106 metri”, ha spiegato Stanić.

Un brand turistico

Senza dubbio, la funivia potrebbe diventare ben presto un fortissimo brand turistico per la nostra Regione e per quella istriana. Lo hanno rilevato anche le analisi effettuate finora. Stanić ha sottolineato che anche il Parco naturale del Monte Maggiore, che diventerebbe la porta d’accesso alla funivia, ha appoggiato il progetto. In termini turistici la funivia potrebbe prolungare di almeno un giorno il soggiorno medio degli ospiti. Tradotto in numeri, si tratta di circa 29 milioni di euro in più per la Riviera liburnica, praticamente il costo della costruzione dell’impianto. Per quanto riguarda le entrate, applicando un prezzo di 10 euro per il biglietto e contando di trasportare circa 320mila passeggeri, gli introiti annui si aggirerebbero sui 3,2 milioni di euro.
Stanić ha voluto ribadire l’ottima collaborazione con le due Regioni coinvolte, con le unità d’autogoverno locale, ma soprattutto con il Ministero del Turismo e quello della Marineria, del Traffico e delle Infrastrutture.
Il progetto viene portato avanti su base volontaria, ovvero sia dai titolari della società che dai membri del Comitato di sorveglianza, i quali non percepiscono uno stipendio, mentre la spesa annuale per l’affitto della sede e gli altri servizi necessari ammonta a 30mila kune.

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