Nel Salone della Città di Fiume, si è svolta la conferenza finale del progetto SEPORA, un’iniziativa congiunta dell’Unione europea che ha visto la collaborazione tra la municipalità, con la propria Unità di protezione civile per il salvataggio dalle macerie, e la Città di Postumia insieme alla Società volontaria dei vigili del fuoco “PGD Postojna” di Postumia. Il progetto, realizzato da febbraio a ottobre 2025 e interamente finanziato con fondi dell’UE nell’ambito del programma “Frontiere resilienti” un importo complessivo di 40mila euro, ha avuto come obiettivo il rafforzamento della prontezza e dell’efficacia degli interventi in caso di catastrofi naturali e altre emergenze nell’area transfrontaliera tra Croazia e Slovenia.
Un’area ad alto rischio sismico
La zona interessata dal progetto corrisponde a una fascia geologica a elevata attività sismica, quella che unisce Bisterza, Fiume, Castelmuschio e Novi Vinodolski, larga in media 30 km. Si tratta di un territorio in cui si concentrano numerosi epicentri e che, in caso di un terremoto con intensità pari o superiore all’VIII grado della scala MCS, verrebbe interamente coinvolto. Proprio per questo motivo, la collaborazione tra le unità di soccorso croate e slovene è ritenuta cruciale.
Il progetto ha previsto la settorizzazione del territorio da Buccari a Postumia, secondo le linee guida dell’INSARAG – Gruppo consultivo internazionale per la ricerca e il soccorso. Questo sistema, già usato a livello globale, permette di organizzare meglio il lavoro dei team USAR – Ricerca e soccorso in ambiente urbano, riducendo i tempi di intervento e migliorando il coordinamento, anche con squadre internazionali.
Sono state elaborate mappe ad alta risoluzione e un algoritmo SEPORA per aggiornare rapidamente dati e statistiche. Le mappe, presentate a luglio 2025 a istituzioni ed esperti, sono state corrette e completate, e potranno adattarsi a ogni emergenza. È inoltre in sviluppo un software con applicazione mobile per consentire ai soccorritori di consultare le informazioni direttamente sul campo.
Esercitazioni e cooperazione
Durante il progetto si sono svolte simulazioni di terremoto in Croazia e Slovenia, utili per affinare procedure e tempi di reazione. A sostegno della collaborazione futura, Fiume e Postumia hanno firmato un accordo istituzionale, che assicura conformità alle normative di entrambi i Paesi e rafforza il coordinamento transfrontaliero in caso di forti terremoti.
Il progetto SEPORA si inserisce in un percorso già intrapreso da tempo dalla Città di Fiume, che ha riconosciuto l’importanza della Protezione civile e del ruolo dei volontari. Solo nel 2025 il Bilancio cittadino ha previsto 73mila euro per l’equipaggiamento delle unità: rifornimento di vestiario tecnico, attrezzature per il salvataggio (come lettighe speciali, vibrafono e vibroscopio per la ricerca sotto le macerie, generatori, utensili a batteria, tende e altri strumenti per l’operatività sul campo). A giugno è stato inoltre consegnato un nuovo furgone del valore di 50mila euro, destinato al trasporto di personale e materiali.
Durante la conferenza sono intervenuti la capodipartimento per la sanità, la protezione sociale e il miglioramento della qualità di vita della Città di Fiume Karla Mušković, il comandante dell’Unità di protezione civile per il salvataggio dalle macerie, Boris Rosanda e il comandante dei vigili del fuoco del Comune di Postumia, Andrej Perko.
“Viviamo in un’area che in passato è stata colpita da forti terremoti. Per questo la Città di Fiume ha deciso di avviare un progetto comune con l’obiettivo di rafforzare la preparazione e prevenire le conseguenze di eventuali scosse future, che speriamo non si verifichino, ma che non possiamo escludere, data la natura sismica del territorio. Stiamo rafforzando le nostre capacità con l’obiettivo di garantire un ambiente più sicuro per tutti i nostri cittadini”, ha detto Mušković.
Rosanda ha invece voluto innanzitutto rivolgere un saluto ai membri della polizia in occasione della loro giornata, per poi sottolineare: “In questo progetto abbiamo imparato moltissimo sul funzionamento del sistema di protezione civile e sulle nuove metodologie operative che potranno guidarci negli interventi futuri”.
Perko ha rimarcato: “Siamo lieti che i nostri colleghi di Fiume ci abbiano riconosciuto come partner validi in questo progetto, che rappresenta un passo importante per l’intera Regione. Vorrei ringraziare anche la Facoltà di Ingegneria edile di Fiume per l’eccellente lavoro svolto. Anche se il progetto ha comportato un investimento significativo, esso costituisce una solida base per una cooperazione utile e duratura in futuro”.
Erano inoltre presenti l’assistente di Mušković, Jasna Grgurić Malović, il responsabile del progetto Goran Šarić, la coordinatrice dei progetti della Città di Postumia Anita Dolenc e la collaboratrice del “PGD Postojna”, Tanja Dekleva.
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