La chiusura di piazza Klobučarić non può protrarsi a tempo indeterminato. I cittadini chiedono un termine preciso e vincolante entro il quale risanare la struttura portante dell’autorimessa sotterranea “Stari grad”. È il messaggio lanciato durante la conferenza stampa organizzata nella sede del Comitato di quartiere Scoglietto-Cittavecchia, il cui presidente Alessio Komar ha annunciato l’avvio di una petizione indirizzata al facente funzioni di ispettore capo dello Stato, Ivan Samac.
La piazza è chiusa dal 25 maggio, quando una perizia tecnica aveva accertato che la soletta sovrastante il garage non garantiva un’adeguata resistenza meccanica e stabilità. La Città aveva pertanto interdetto l’area, mentre l’Ispettorato edilizio aveva ordinato alla società Best in Parking – garaža Stari Grad d.o.o. di eliminare i danni riscontrati sulla struttura portante. Nel provvedimento, però, non sarebbe stato indicato alcun termine per l’inizio del risanamento.
“Agli abitanti non può bastare un ordine privo di una scadenza. Sappiamo che la sicurezza deve avere la precedenza e non chiediamo che la piazza venga riaperta prima che siano soddisfatte tutte le condizioni tecniche. Vogliamo però che le istituzioni facciano quanto è in loro potere affinché i lavori non vengano rinviati all’infinito”, ha dichiarato Komar.
Con la petizione si chiede di fissare un termine chiaro entro il quale il proprietario dell’autorimessa dovrà adempiere alle disposizioni dell’Ispettorato, garantendo nel contempo un controllo continuo sull’attuazione delle misure prescritte. I promotori sollecitano anche l’applicazione delle sanzioni previste in caso d’inadempienza e un’informazione tempestiva e trasparente ai cittadini. Il documento sarà trasmesso per conoscenza anche alla sindaca di Fiume.
La chiusura della piazza penalizza soprattutto gli alunni della vicina Scuola elementare Nikola Tesla, rimasti senza lo spazio all’aperto utilizzato durante le ricreazioni. La direttrice Ana Bilen ha spiegato che sono stati rafforzati i turni di sorveglianza degli insegnanti e che gli alunni vengono accompagnati all’esterno in gruppi più piccoli. Un ulteriore problema riguarda il piano d’evacuazione della scuola, che individua proprio piazza Klobučarić quale punto di raccolta. L L’istituto ne chiede pertanto la modifica, insieme a misure aggiuntive per garantire la sicurezza degli alunni.
Come soluzione provvisoria è stato indicato un vicino giardino pubblico, che però, secondo i genitori, non rappresenta un’alternativa adeguata, in quanto per raggiungerlo i bambini devono attraversare una strada molto trafficata. La loro rappresentante, Iva Mišković, ha sottolineato che gli alunni hanno perso non soltanto lo spazio utilizzato durante le pause scolastiche, ma anche un importante luogo d’incontro e di gioco nel tempo libero.
Komar ha ricordato che, su iniziativa del Comitato, nel giardino sono stati sistemati le panchine e il verde e potenziata l’illuminazione. Sono previsti inoltre un sistema di videosorveglianza e un cartello che vieti l’introduzione di bevande alcoliche. Ciò non cambia, tuttavia, la richiesta di fondo: piazza Klobučarić deve essere messa in sicurezza e successivamente riqualificata.
La petizione potrà essere firmata nella sede del Comitato di quartiere e, dal 7 settembre, anche nella Scuola Nikola Tesla. È in preparazione pure una versione online. Alla sottoscrizione sono invitati gli abitanti, i genitori, gli alunni ed ex alunni e tutti i fiumani interessati alla sorte della piazza.
“L’iniziativa non è rivolta contro singole persone. È un richiamo alla responsabilità, alla sicurezza e al diritto dei cittadini di usufruire dello spazio pubblico che appartiene loro”, ha concluso Komar.
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