Fiume, un grande cantiere. Ma in futuro tanti vantaggi

Foto Roni Brmalj

Ce ne rendiamo conto tutti i giorni e in ogni rione che Fiume è oggi un grande cantiere. Si scava in superficie e sottoterra con disagi per chi si muove nel traffico e fastidi per il rumore. Un giorno, però, ne avremo tutti dei vantaggi. Ce li hanno annunciati ieri il sindaco Marko Filipović e il suo ospite Oleg Butković, ministro del Mare, trasporti e infrastrutture. Si sono incontrati per una riunione di lavoro assieme ai rispettivi collaboratori alla presenza del direttore della Port Authority di Fiume Denis Vukorepa e da Josip Škorić, presidente della Direzione dell’HC, l’azienda statale per l estrade.
Con l’ex sindaco Vojko Obersnel il ministro ha avuto un ottimo rapporto e il suo successore Filipović intende restare su questa linea: “Da diversi anni c’è un’ottima collaborazione tra la Città e il Ministero il che ha consentito la realizzazione di opere importanti sul territorio cittadino. In questo mandato ne verranno realizzati o completate altrie. La nostra riunione di oggi è stata dedicata all’infrastruttura stradale, a quella ferroviaria e portuale”.


I progetti legati al porto riguardano Molo Zagabria che tra qualche settimana avrà ufficialmente il concessionario che gestirà il terminal container e Porto Baross dove sorgerà il marina la cui costruzione dovrebbe iniziare nel 2025. Inoltre, dalle Ferrovie croate arriva la notizia che verrà pubblicata la gara per costruire il secondo binario. Si è parlato quindi di interventi di portata minore, ma importanti per la vita dei fiumani, come le rotatorie in piano a Martinkovac, il completamento del nodo stardale a Orehovica e il progetto di quello a Cosala che, come ammette il sindaco, richiederà un po’ più di tempo per essere realizzato. Infine, in lista d’attesa c’è anche la rotatoria a Diračje. “Non sono interventi che affronteremo in tempi brevi, ma è bene averli messi sul tavolo per il futuro. C’è un’altra questione, locale, che potremo risolvere grazie anche alla disponibilità del ministro Butković, ed è quella del progetto del parcheggio lungo via della XIII Divisione istriana a Pećine. In questo modo contiamo di rendere la vita più semplice ai residenti. A Pećine, inoltre, si stanno concludendo i lavori alla nuova rotatoria all’incrocio con via Janko Polić Kamov”.
Il ministro parla di una riunione costruttiva come los ono state quelle con Obersnel: “Sono convinto che continueremo a collaborare, con Fiume e con la Regione”. Butković ha annunciato che il secondo binario ferroviario è uno dei progetti per i quali l’anno prossimo verrà aperta una gara d’appalto per un valore complessivo di 330 milioni di euro. I benefici che ne deriveranno per i cittadini riguarderanno i trasporti pubblici che in parte si svolgeranno con la ferrovia, una sorta di metropolitana in superficie. La D403, la costruenda strada statale che collegherà il nodo di Valscurigne al futuro terminal container in Molo Zagabria, è concepita in funzione del porto, ma vi sono i presupposti per allacciarla al centro cittadino con un chilometro circa in direzione di Žabica. “Con la D404 a Ovest già completata e con la D403 che sarà pronta a metà del 2023, il traffico in centro verrà notevolmente alleggerito. Con queste due strade e con la ferrovia, Fiume diventerà una delle poche città, non solo in Croazia, ad aver risolto buona parte deiproblemi legati al traffico”.


Dopo la rinuione nell’ufficio del sindaco c’è stata la visita al cantiere della D403, da Mlaka a Valscurigne. In mezzo c’è la galleria di 1,2 chilometri. Con i martelli pneumatici demolitori e con le mine si è arrivati a circa 800 metri, cioè a due terzi. È una buona notizia per gli abitanti delle zone interessate che per tutta la giornata e talvolta anche di notte devono fare i conti con il baccano. Il tutto si svolge secondo le dinamiche previste per cui il rumore dovrebbe ridursi notevolmente prima dell’inizio della primavera.

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