Fiume. Traffico migranti: sgominata una gang

Criminalità organizzata. L’USKOK ha sporto denuncia contro otto passeur. Tre persone in stato di fermo preventivo

Foto: Pixsell

Dopo un’inchiesta della Criminalpol fiumana durata mesi, che ha portato all’arresto di otto persone, l’Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (USKOK), a interrogatorio concluso, ha disposto ieri un mese di fermo preventivo nei confronti del 30.enne Luka Kolić, del 44.enne Dario Bubalo e del 36.enne Valentino Živković, tutti con residenza dichiarata a Fiume, concedendo la libertà vigilata al resto del gruppo. Gli otto sono sospettati di criminalità organizzata, più precisamente di aver messo in pieni un gruppo criminale volto a favorire il movimento illecito di migranti sul territorio croato e la loro entrata in altri Paesi dell’Unione europea, alla ricerca di migliori condizioni di vita. L’organizzazione avrebbe agito nel periodo compreso tra il 30 luglio 2018 e il 4 settembre 2020, appunto fino al giorno in cui è stata sgominata dagli inquirenti, favorendo l’attraversamento illecito del confine di Stato di almeno 129 migranti. I contatti sarebbero avvenuti ai valichi tra Croazia e Slovenia e Croazia e Bosnia ed Erzegovina, con fine ultimo lo Spazio Schengen. In poco più di due anni l’attività illecita avrebbe fruttato agli otto un guadagno pari ad almeno 2.200.000,00 di kune (circa 300mila euro). Ogni singolo servizio costava, infatti, sui 2mila euro.
Modus operandi
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i migranti venivano prelevati dal gruppo ai suddetti valichi di confine, trasferiti sul territorio della Regione litoraneo-montana, per lo più nel circondario di Buccari, sistemati per qualche giorno in determinate strutture e quindi fatti ripartire con l’aiuto di “passeur” verso altri Paesi dell’Ue.

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