Fiume. Spese più razionali e non barriere

Dopo le dure critiche dell’Azione giovani e della Lista per Fiume, la manifestazione di protesta del gruppo “Ruka za sve” (in verità era stata un flop) con tema la cancellata metallica in molo Adamich, eretta dall’Autorità portuale, ora è la volta della sezione fiumana del Fronte dei lavoratori, che ha duramente attaccato i vertici dell’Autorità portuale, non risparmiando il Ministero competente e neppure il sindaco, colpevole di non aver reagito con il pugno di ferro. Gli attivisti hanno richiesto pubblicamente dal direttore dell’Autorità portuale Denis Vukorepa di rivelare il nome dell’azienda che ha eseguito i lavori in quanto la somma spesa, che corrisponde a 860mila kune, è altamente al di sopra delle aspettative reali. Soldi, come detto da Katarina Baraba, che in fondo vengono dalle tasse pagate dai cittadini. “Questo denaro, – continua la Baraba, – poteva venir speso in modo più razionale con l’assunzione di una decina di cittadini che avrebbero svolto un lavoro, sostenendo le famiglie e pagato le tasse e non per una cancellata metallica con il pretesto di aumentare la sicurezza e la comodità dei proprietari degli yacht ormeggiati in Riva e vietare ai cittadini l’accesso ad una delle più belle passeggiate su questo territorio”. Mario Zaccaria ha sottolineato l’inutilità di questo costoso investimento in quanto dai piani risulta che presto il parcheggio in molo Adamich dovrebbe venire rimosso. “La comunicazione tra l’Amministrazione cittadina, cioè il sindaco, e le autorità portuali non è delle migliori, oserei dire che sono ai ‘ferri corti’. Si tratta dell’ennesima lite tra SDP e HDZ. Questo diverbio non va a favore dei cittadini ne dell’uso razionale dei fondi di questa istituzione pubblica”. Per questi motivi, la sezione fiumana del Fronte, appellandosi all’articolo 6 della Legge sul diritto all’informazione, ha richiesto all’Autorità portuale di consegnare tutta la documentazione e le informazioni sulla collocazione della cancellata.

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