A Fiume scattano l’allarme e l’intervento delle autorità dopo la comparsa di simboli nazisti sulla Palasport “Dinko Lukarić”, nel rione di Cosala. L’episodio è stato scoperto questa mattina, lunedì 9 febbraio, e ha portato all’immediata reazione della polizia e dei servizi preposti, che hanno provveduto alla rimozione delle bandiere.
Sulle vetrate esterne del palazzetto erano visibili una bandiera nazista con la svastica e la sigla “SS”, riferimento diretto alle unità paramilitari del regime hitleriano. Le immagini, diffuse dal portale locale Fiuman, mostrano chiaramente i simboli sulle superfici della palestra.
Si tratta di un impianto sportivo pubblico, utilizzato quotidianamente da atleti, bambini e ragazzi, oltre che da numerosi cittadini che partecipano ad attività ricreative e programmi aperti alla comunità. Le bandiere erano visibili anche dall’interno della palestra, proprio mentre nella giornata di lunedì si svolgevano gli allenamenti dei più giovani.
Indagini in corso
Al momento non è noto chi sia il “regista” di questo gesto né quando le bandiere sono state affisse. La Questura litoraneo-montana ha confermato di aver ricevuto una segnalazione e di aver avviato le procedure previste.
“La polizia ha ricevuto questa mattina una segnalazione in questo senso e sta agendo nell’ambito delle proprie competenze”, hanno comunicato dalla Questura.
Dopo il sopralluogo della polizia, la Città di Fiume ha disposto la rimozione immediata dei simboli.
La condanna della Città
In una nota ufficiale, l’amministrazione cittadina ha condannato con fermezza l’episodio. “La Città di Fiume condanna nel modo più deciso la comparsa di simboli nazisti sulla palestra di Cosala. Dopo il sopralluogo della polizia si è proceduto tempestivamente alla loro rimozione”, si legge nel comunicato.
La Città ha ricordato come sia impegnata in modo costante nella cancellazione di graffiti e scritte che incitano all’odio, chiedendo alle istituzioni competenti di individuare rapidamente i responsabili e di adottare tutte le misure previste dalla legge.
“Fiume è una città che sostiene con chiarezza una società senza violenza, discriminazione e intolleranza. Questo atto sulla palestra ‘Dinko Lukarić’ è inaccettabile e contrario ai valori fondamentali di una società democratica”, hanno aggiunto da Corso.
Il contesto e il quadro legale
L’esposizione e la diffusione di simboli nazisti in Croazia sono vietate dalla legge e possono configurare un reato penale o un illecito amministrativo, a seconda delle circostanze. La polizia prosegue le indagini per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e risalire agli autori.
L’episodio arriva a pochi giorni da due concerti tenuti a Fiume, venerdì 6 e sabato 7 febbraio, dal cantante Marko Perković Thompson.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.







































