Fiume. Sgominata la «banda dei catalizzatori»

Le forze dell’ordine hanno fermato sei persone accusate di aver rubato impianti di scarico per un valore complessivo di 60mila kune

Una parte dei catalizzatori recuperati

Gli agenti della Criminalpol di Fiume, in collaborazione con i colleghi di Veglia, Delnice, Crikvenica, nonché con l’Unità d’intervento della Questura fiumana, hanno concluso un’indagine che ha portato al fermo di sei persone residenti in Croazia, accusate di aver compiuto vari furti. I risultati sono stati presentati da Blaženka Ćaćić, responsabile del reparto per la criminalità della Questura.

Blaženka Ćaćić

Durante l’inchiesta è stato appurato che quattro dei sei indiziati (32, 25, 37 e 22 anni) hanno rubato nel corso dei mesi di luglio e agosto impianti di scarico da diverse automobili a Fiume e sull’isola di Veglia. Il danno materiale subito da ogni singolo proprietario è stimato attorno a 1.500 kune, mentre quello complessivo sfiora 60mila kune. Nel corso delle indagini sono state perquisite le abitazioni e le vetture dei sospettati dove gli agenti hanno ritrovato la maggior parte dei catalizzatori, nonché altri oggetti che potrebbero essere stati sottratti ai legittimi proprietari. I quattro malviventi sono sospettati di aver commesso 25 furti, mentre tre di loro sono stati messi in stato di fermo. Gli altri due uomini (27 e 49 anni) sono accusati invece di occultamento delle prove in quanto avrebbero rivenduto gli oggetti in questione pur sapendo che questi erano stati rubati. Come specificato da Blaženka Ćaćić, i catalizzatori sono fatti di vari tipi di metalli come il palladio e il platino che hanno un alto valore di mercato. Ćaćić ha inoltre voluto ringraziare tutti gli agenti che hanno preso parte all’indagine mettendoci grande impegno. “Abbiamo dimostrato ancora una volta di come la Questura è in grado di reagire in maniera tempestiva al fine di individuare i colpevoli e quindi di processarli”, ha infine aggiunto la capodipartimento.

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