Fiume. SEI Belvedere: incontrarsi… settant’anni dopo

Luciana Hlupar Trinajstić, Ondina Perich, Elvia Cesak Fabijanić, Olga Ban Brnčić e Lili Kosić Chiepolo. Foto Ivor Hreljanović

Singolare incontro ieri alla Scuola elementare italiana Belvedere. Si sono date appuntamento quattro ex alunne e la loro ex insegnante per festeggiare il 70.esimo anniversario dall’inizio dell’istruzione scolastica. Era infatti il mese di settembre del 1949 quando iniziarono a frequentare la prima classe elementare ed era anche il primo incarico di lavoro per un’insegnante di classe diciassettenne, Elvia Cesak Fabijanić. La prima contava una ventina di allievi, ma Olga Ban Brnčić, Luciana Hlupar Trinajstić, Lili Kosić Chiepolo e Ondina Perich sono rimaste in contatto in tutti questi anni, continuano a frequentarsi e a festeggiare ogni tanto questi importanti anniversari. L’ultima volta l’hanno fatto 25 anni fa, mentre ieri hanno voluto invitare anche la loro amata “maestra”, che ha accettato molto volentieri di unirsi a loro.
Le quattro compagne di classe ricordano ancora il primo giorno di scuola. Accompagnate dalle mamme avevano varcato timidamente il portone della Scuola elementare Cosala. All’epoca si chiamava così e le lezioni si svolgevano per gli alunni dalla prima alla quarta classe. Nella scuola Belvedere, invece, dalla quinta all’ottava.
“Eravamo tutte innamorate della mostra insegnante, la quale era molto buona con noi e ci istruiva con amore e tanta pazienza. Abbiamo sempre avuto una grande stima e non la dimenticheremo mai”, ha detto Olga Ban Brnčić, aggiungendo che all’epoca la scuola era molto diversa da quella odierna. “C’erano classi italiane e croate. Quest’ultime erano molto più numerose, però nel cortile, durante la ricreazione, si sentiva parlare soltanto in italiano”, ha precisato.
Tanti i ricordi che sono riaffiorati durante l’incontro, ma quasi tutti collegati alla loro maestra. “All’epoca eravamo delle bambine serie, educate con severità. A scuola bisognava venire vestiti in una determinata maniera, puliti e ordinati. Quasi tutte le bambine avevano i capelli legati con un fiocco, che era l’unico sfizio permesso”, hanno concluso le quattro… alunne, che già in prima classe si sono “riconosciute”, hanno legato subito ed è nata un’amicizia che dura da una vita.

La classe al completo in una foto d’epoca

Anche Elvia Cesak Fabijanić ha ricordato con grande affetto quel periodo. “Ero appena uscita dalle magistrali, avevo 17 anni e iniziai a lavorare in questa scuola, che frequentai anch’io, ma all’epoca si chiamava Alessandro Manzoni. Ricordo il primo giorno di lavoro. Gli alunni entravano a scuola allo squillare del campanello e io, come insegnante, l’avevo fatta per prima. Salendo le scale incontrai il direttore delle sezioni croate, il quale mi sgridò facendomi uscire. Qualche ora più tardi la direttrice delle sezioni italiane me lo fece conoscere… mi aveva scambiata per un’alunna”, ha ricordato Elvia Cesak Fabijanić, aggiungendo che per lei è stato sempre un piacere lavorare in classe con i bambini e che non ha mai avuto problemi.
L’incontro di ieri è proseguito in un ristorante per trascorrere qualche ora insieme, rinnovare i ricordi di 70 anni fa e darsi appuntamento per il prossimo anniversario.

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