Fiume. Rivoluzione trasporti pubblici: «metrò» per ora solo sulla carta

Ampliamento e ammodernamento della ferrovia: pronto il progetto di massima con gallerie, viadotti e linea a doppio binario tra Škrljevo, Fiume e Jurdani

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Fiume. Rivoluzione trasporti pubblici: «metrò» per ora solo sulla carta
Il tratto ferroviario in zona Scoglietto. Foto Ivor Hreljanović

Compiuto il primo passo verso il “metrò” fiumano. È pronto, infatti, il progetto di massima consegnato pochi giorni da “HŽ Infrastruktura” alla Città di Fiume. Abbiamo ricevuto informazioni e visualizzazioni simulate di alcuni elementi sul percorso della ferrovia tra Škrljevo-Fiume e Jurdani. Si tratta, comunque, di immagini che rappresentano in modo ancora approssimativo ciò che si prevede di fare, ma sono sufficienti per farci un’idea sul mega progetto di cui si parla da almeno vent’anni. “HŽ Infrastruktura”, come ci è stato comunicato, sta completando la fase di progettazione esecutiva e di richiesta delle autorizzazioni per la modernizzazione della linea M202, da Škrljevo a Fiume, e della M203, che da Fiume porta a Sappiane passando per Mattuglie.

“Sin dall’avvio dell’iniziativa – spiegano alle Ferrovie croate –, il rapporto con la Città si è consolidato in una collaborazione stretta e continuativa, con l’obiettivo di trovare soluzioni che potessero integrarsi al meglio con il tessuto urbano. Nel corso degli ultimi mesi si sono svolti numerosi incontri tecnici, tra cui uno in ottobre in cui sono stati presentati i progetti delle principali opere: sottopassi, cavalcavia, viadotti, e gallerie che accompagneranno la trasformazione dell’intera infrastruttura”.

Trasformazione radicale

Il progetto prevede una profonda revisione della rete ferroviaria nell’area cittadina. Lungo la tratta Škrljevo–Fiume-Abbazia/Mattuglie, sarà costruito un secondo binario affiancato a quello esistente, accompagnato dalla completa ricostruzione del tracciato attuale. Anche la linea che da Mattuglie conduce a Jurdani sarà rinnovata, mentre sull’intero percorso fino a Sappiane e al confine di Stato verranno modernizzati i sistemi di alimentazione, di gestione del traffico, segnaletica e sicurezza. Tra le opere più rilevanti figura la realizzazione del nuovo Centro operativo per la gestione del traffico, che diventerà il cuore tecnologico del nodo ferroviario fiumano.

La stazione centrale di Fiume. Foto Ivor Hreljanović

La modernizzazione coinvolgerà in maniera significativa anche le stazioni di Škrljevo, Sušak-Pećine, Fiume, Abbazia/Mattuglie, Jurdani e Sappiane, che saranno completamente riqualificate. Accanto a queste, la rete urbana e suburbana verrà ampliata con sette nuovi punti di fermata, tra cui Draga, Vežica, Scoglietto e Cantrida, e con la ricostruzione di quattro fermate esistenti. Parallelamente, un vasto intervento interesserà ponti, gallerie, sottopassi e passaggi a livello, molti dei quali verranno eliminati o ricostruiti con criteri moderni per garantire maggiore sicurezza e migliorare lo scorrimento del traffico cittadino. Il programma comprende, inoltre, la costruzione di opere completamente nuove, tra cui un viadotto, diverse gallerie e un numero significativo di sottopassaggi pedonali.

Sfida ambiziosa

Gli obiettivi sono ambiziosi. Il progetto mira a sostenere lo sviluppo del porto di Fiume e dell’intero nodo ferroviario, favorendo il trasferimento del trasporto merci dalla gomma al ferro e migliorando allo stesso tempo la qualità dei collegamenti urbani, regionali e suburbani. Una rete ferroviaria più efficiente consentirà di ridurre il traffico stradale in città, oggi spesso congestionato, e di aumentare la sicurezza grazie all’eliminazione degli attraversamenti a raso. Dal punto di vista economico, l’intervento punta a contenere i costi complessivi del trasporto e a limitare la necessità di investimenti futuri sulla rete viaria cittadina.

Il percorso preparatorio è finalmente arrivato a un primo traguardo. Sono stati completati lo studio di fattibilità, l’analisi economico-finanziaria, la valutazione di impatto ambientale (che ha ottenuto parere positivo) e il progetto preliminare, per il quale è già stata rilasciata la necessaria autorizzazione di localizzazione, documento preliminare. “I progetti esecutivi sono tuttavia ancora in fase di perfezionamento e solo una volta conclusi sarà possibile presentare pubblicamente le soluzioni definitive”, ci è stato comunicato da “HŽ Infrastruktura”.

Scoglietto, via il terrapieno

Tra le opere più importanti spicca il nuovo viadotto di 255 metri che attraverserà la Rječina, destinato a sostituire l’attuale terrapieno che verrà completamente smantellato. Qui si apriranno nuovi paesaggi che le simulazioni digitali possono solo farci immaginare. Sul ponte sorgerà un moderno punto di fermata dotato di una pensilina dalla forma a cupola. Nella zona del Boulevard verrà inoltre costruita una galleria lunga 250 metri per superare i limiti imposti dagli spazi urbani ristretti, mentre a Vežica verrà aperta una nuova fermata, in prossimità, o all’altezza degli ex stabilimenti dell’Istravino. La stazione di Sušak-Pećine subirà un completo ammodernamento e l’incrocio tra via Krešimir e la linea ferroviaria sarà radicalmente trasformato. Il passaggio a livello verrà eliminato e il traffico stradale scorrerà interamente nel sottopasso che verrà ampliato, in coordinamento con il progetto della nuova autostazione di Žabica Ovest. La carreggiata passerà da due a quattro corsie. È previsto anche l’ampliamento del tunnel del Calvario e la soppressione di tutti gli attraversamenti pedonali a raso, sostituiti da ponti e sottopassi che miglioreranno sensibilmente la sicurezza per pedoni e veicoli.

Dal punto di vista delle Ferrovie croate, la modernizzazione ferroviaria di Fiume rappresenta uno dei più grandi progetti infrastrutturali degli ultimi anni in Croazia. La sua realizzazione promette di cambiare il volto della città, rendendola più connessa, più sicura e più competitiva sul piano economico. Quando i progetti definitivi saranno conclusi, la cittadinanza potrà finalmente conoscere nei dettagli il futuro della principale porta ferroviaria dell’Alto Adriatico.

Tra breve una versione perfezionata

Alla Città di Fiume è stata presentata la proposta di progetto per la costruzione del secondo binario, la modernizzazione e il rinnovamento della tratta ferroviaria Škrljevo-Fiume-Jurdani, che, ricordiamo, fa parte della linea ferroviaria principale per il traffico internazionale nel Corridoio Mediterraneo, il cosiddetto “corridoio di trasporto di Fiume”, che collega il capoluogo quarnerino alla rete europea. Nel prossimo periodo è in programma un incontro con i rappresentanti della Città in cui “HŽ Infrastruktura” presenterà e illustrerà più dettagliatamente quella che è ancora un bozza.

Il progetto è conforme alla concezione e alle disposizioni del Piano urbanistico territoriale della città di Fiume del 2003 e del Piano regolatore generale del 2007, che definiscono la necessità di sviluppare un sistema di trasporto pubblico urbano di qualità, al quale viene attribuita maggiore importanza rispetto al traffico individuale. Infatti, il trasporto pubblico urbano è organizzato con autobus, mentre il progetto della ferrovia urbana e suburbana si presenta come una componente nuova. La ferrovia esistente, in questo senso, è ben collocata all’interno dell’area urbana. Ci saranno diverse fermate e lì dove vi saranno i presupposti tecnici, nelle immediate vicinanze delle fermate sono previste aree di parcheggio per l’implementazione del sistema park&ride. Interventi aggiuntivi includono la ricostruzione di parti della rete stradale, l’allestimento di barriere antirumore e l’attuazione di altre misure per ridurre l’impatto acustico sull’ambiente circostante. In un primo tempo l’allestimento delle fermate sul territorio di Fiume, riguarderà, da Est verso Ovest: Draga, Vežica, Sušak–Pećine, Scoglietto, Zagrad, Fiume (stazione centrale), Krnjevo, Cantrida, Zamet e Martinkovac. Successivamente si potrebbe arrivare fino a una ventina di fermate.

Fondi assicurati

“HŽ Infrastruktura” ha firmato già nel 2015 un Accordo per l’assegnazione di mezzi a fondo perduto con l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti nell’ambito dello strumento europeo CEF (Connecting Europe Facility), grazie al quale è stato garantito il finanziamento per la preparazione dell’intera documentazione progettuale necessaria e per l’ottenimento dei permessi. Al cofinanziamento della componente nazionale del progetto hanno partecipato la Città di Fiume, la Regione litoraneo-montana, la Città di Buccari e il Comune di Mattuglie. Ricordiamo, infine, che il progetto preliminare che stiamo qui illustrando sarebbe dovuto essere pronto due anni fa.

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