La sindaca di Fiume, Iva Rinčić, è intervenuta per chiarire le polemiche sorte dopo la manifestazione contro il fascismo tenutasi domenica 30 novembre in città. L’opposizione l’ha accusata di non aver preso posizione, scelta che – secondo alcuni – sarebbe stata dettata dalla volontà di mantenere il sostegno del partito Most in vista dell’approvazione del bilancio comunale. Rinčić respinge le insinuazioni e rivendica coerenza con i propri principi.
Una replica netta ai dubbi dell’opposizione
Interpellata dai giornalisti, la sindaca ha affermato di “respinge completamente” le accuse e di voler guardare avanti: “Agisco in modo responsabile, secondo le mie convinzioni politiche e personali. Non mi interessa tornare sul passato: i cittadini hanno problemi concreti e vogliamo parlare del futuro”, ha detto.
Rinčić ha inoltre condannato ogni forma di violenza che possa verificarsi nelle strade della città e ha ricordato che l’antifascismo, a suo avviso, è prima di tutto un valore democratico e un principio civile: “Vivere e lavorare nello spirito dell’antifascismo non significa necessariamente partecipare ai cortei. La lotta per la libertà, i diritti umani e contro la corruzione si esprime anche in altri modi.”
Le polemiche sulla simbologia e il comunicato dopo il corteo
Alla domanda sul perché avesse dichiarato di non voler scegliere tra la stella rossa e il saluto ZDS (Za Dom Spremni – Per la Patria Pronti) prima ancora di sapere quali simboli sarebbero apparsi in Corso, Rinčić ha replicato di non esserne a conoscenza e che il suo comunicato era stato pubblicato solo dopo la manifestazione.
Il bilancio 2025 e le misure sociali
Durante la conferenza stampa, la sindaca ha presentato anche la proposta di modifiche al bilancio 2025, che prevede spese consolidate per circa 227,4 milioni di euro e entrate pari a 209,7 milioni. Rinčić ha ricordato che alcune decisioni prese all’inizio del mandato hanno avuto impatti finanziari e ora richiedono adeguamenti: tra queste, il finanziamento del trasporto pubblico gratuito per pensionati, disoccupati over 60 e cittadini oltre i 65 anni con residenza nel comune.
Gestione urbana e nuove iniziative
È stato inoltre annunciato l’avvio di un nuovo Operativo per le emergenze in caso di alluvioni urbane, con la partecipazione delle principali aziende cittadine dei servizi pubblici. Nel pacchetto di misure figura anche la proposta di rendere gratuito, per 60 minuti durante le festività, il parcheggio nell’area del mercato centrale.
Rinčić ha anticipato inoltre un bando per l’assegnazione di compostiere domestiche e ha ammesso che la gestione dei rifiuti non è soddisfacente, motivo per cui è stato avviato il concorso per un nuovo direttore di Čistoća. “Serve più educazione e una migliore attuazione della raccolta differenziata”, ha affermato.
Alloggi, fondi europei e prospettive future
Sulla questione dell’Agenzia per l’edilizia agevolata comunale, la sindaca ha spiegato che, nonostante l’abbandono del programma POS, l’ente potrà essere coinvolto in nuove forme di housing accessibile. Quanto ai negoziati per il bilancio 2026, Rinčić ha riferito che sono in corso con la maggioranza informale in Consiglio cittadino.
Resta aperto il nodo dei fondi europei per la nuova scuola di Drenova. L’appalto per la progettazione è stato rescisso per inadempienze, e ciò potrebbe mettere a rischio la candidatura ai fondi Pnrr. La sindaca ha riconosciuto il possibile danno per la città, pur aggiungendo che ci potrebbero essere margini per una proroga del termine.
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