È stata inaugurata oggi, mercoledì 12 agosto, sui pannelli in Corso, la mostra “Fiume – Rijeka, Rijeka – Fiume”, realizzata dalla Comunità degli Italiani di Palazzo Modello, in occasione dell’80º anniversario della sua fondazione.
All’appuntamento sono intervenuti il presidente della CI Enea Dessardo e il vicesindaco Vedran Vivoda.
L’80º anniversario del sodalizio fiumano diventa l’occasione per raccontare una storia che va ben oltre gli ottant’anni di vita dell’istituzione. La mostra propone, infatti, uno sguardo sulla presenza italiana come parte integrante della storia e dell’identità di Fiume, mettendone in evidenza le tracce ancora oggi presenti nella lingua, nella cultura e nella vita della città.
Video Roni Brmalj
Dessardo: «Tuffo nel passato per spiegare meglio il futuro»
La Comunità degli Italiani di Fiume è stata fondata nel 1946. Da allora, ha ricordato Dessardo, attraverso il Circolo e Palazzo Modello sono passate decine di migliaia di persone, non soltanto fiumane, ma anche numerosi altri abitanti della città accomunati dall’amore per la lingua e la cultura italiana.
“L’80º anniversario dell’attività della Comunità degli Italiani è stata l’occasione per preparare una mostra che affonda profondamente nel passato per spiegare meglio il presente”, ha sottolineato Dessardo.
Ed è proprio questo il percorso proposto dall’esposizione: non una semplice celebrazione degli ottant’anni di attività del sodalizio, ma uno sguardo più ampio sulla presenza italiana come componente storica della vita di Fiume.
La lingua, la cultura, le tradizioni e la vita sociale della città diventano così le chiavi attraverso cui raccontare un’identità che nel corso dei decenni ha saputo conservarsi, trasformarsi e dialogare con il contesto urbano circostante.
Vivoda: «La cultura italiana è parte dell’identità di Fiume»
Nel corso dell’inaugurazione, il vicesindaco Vedran Vivoda ha sottolineato il significato degli ottant’anni di attività della Comunità degli Italiani, descrivendoli come decenni di vita, lavoro, perseveranza e impegno nei confronti della comunità e della città.
Un percorso che, secondo Vivoda, dimostra come nel corso delle generazioni sia stato possibile conservare lingua, cultura, tradizioni e memoria, contribuendo allo stesso tempo a costruire Fiume come una città aperta alle differenze e al dialogo.
“In questa storia la cultura italiana è una delle componenti importanti e imprescindibili dell’identità fiumana”, ha affermato il vicesindaco.
Vivoda ha quindi sottolineato che l’attività della Comunità degli Italiani va ben oltre la semplice conservazione del patrimonio culturale di una comunità nazionale. Per decenni, ha osservato, gli italiani di Fiume hanno custodito la propria eredità, ma allo stesso tempo l’hanno condivisa con gli altri abitanti della città.
Pensata appositamente per lo spazio pubblico del Corso, l’esposizione si rivolge all’intera cittadinanza e ai numerosi turisti presenti nel capoluogo quarnerino nel periodo estivo.
Tutti i contenuti sono proposti in italiano, croato e inglese, in coerenza con il carattere aperto e multiculturale della città.
Un pannello è inoltre dedicato al dialetto fiumano, elemento particolarmente significativo quest’anno perché è stato inserito nell’elenco del patrimonio culturale immateriale della Repubblica di Croazia.
La mostra rappresenta il primo appuntamento del programma dedicato all’80º della CI fiumana. Le celebrazioni proseguiranno nel mese di novembre, nel periodo in cui ricorre l’anniversario dell’entrata della Comunità a Palazzo Modello, con una serata solenne e ulteriori iniziative dedicate alla ricorrenza.
I testi dell’esposizione sono stati curati da Federico Guidotto, mentre il progetto grafico è firmato da Samuele Marino.
L’esposizione rimarrà in visione sui pannelli in Corso fino al 25 agosto.

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