Fiume. Nuovo pacchetto di misure per le imprese

La Città ha rinviato tutta una serie di obblighi che riguardano in primis gli imprenditori

Lo splendido edificio del Teatro Ivan de Zajc. Foto Goran Žiković

Per fronteggiare le conseguenze sul piano economico e sociale prodotte dall’emergenza sanitaria, la Città di Fiume ha varato un nuovo pacchetto di misure destinate in primo luogo all’impresa. Per un periodo di tre mesi, con decorrenza a partire dal 1º marzo 2020, gli imprenditori la cui attività è stata sospesa dall’Unità della Protezione civile nazionale, verranno esentati dal pagamento dell’affitto per gli spazi commerciali di proprietà della Città di Fiume, dell’affitto per l’utilizzo delle superfici pubbliche per terrazze e stand, dell’affitto per gli spazi commerciali della Città dati in gestione alle società Rijeka plus, Rijeka sport e all’agenzia di sviluppo Porin, nonché dell’imposta comunale e di quella sui monumenti. Per chi ha già effettuato il versamento per il mese corrente, non è previsto il rimborso, bensì uno sgravio non appena verranno revocate queste misure. Altresì, ai soggetti economici ai quali non è stata sospesa l’attività, ma che registrano un calo delle entrate, verrà posticipato il pagamento di una parte dell’imposta e del contributo comunale per un periodo di tre mesi, con possibilità di un’ulteriore dilazione.
Per tutta la durata delle misure introdotte dall’Unità della Protezione civile nazionale, verranno inoltre rinviati tutti i procedimenti di esecuzione forzata e di sfratto, ad eccezione dei debiti che rischiano di passare in prescrizione, di tutti gli obblighi verso la Città di Fiume, nonché delle municipalizzate e delle società di proprietà o di maggioranza della Città.
Anche la municipalizzata Čistoća ha rinviato il pagamento relativo al servizio di raccolta di rifiuti misti e biodegradabili per un periodo di tre mesi, a partire dal 1º marzo 2020.
Tagli agli stipendi dell’amministrazione?
Come spiegato dal sindaco Vojko Obersnel, la Città sta poi vagliando la possibilità di un taglio degli stipendi dei dipendenti dell’amministrazione cittadina, nonché delle società e degli istituti di cui la Città è fondatore. Tale misura andrà presa di concerto con i sindacati. Tuttavia, in questo caso la riduzione non riguarderebbe tutti i servizi dal momento che alcuni sono più impegnati rispetto ad altri in questa situazione di emergenza. Nello specifico, non verranno ritoccati gli stipendi dei Vigili del fuoco, dei dipendenti della Čistoća e dei conducenti dell’Autotrolej. Inevitabilmente, verranno anche ridotti il programma e il bilancio del progetto Capitale europea della Cultura, come pure il numero dei dipendenti della società Rijeka 2020.

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