Fiume. Non è stato raggiunto lo scopo delle rotatorie

L’organo regionale che si occupa della sicurezza stradale ha concluso che c’è molto da fare per migliorare il quadro. Nei primi otto mesi del 2025 quindici morti di cui sei motociclisti

0
Fiume. Non è stato raggiunto lo scopo delle rotatorie
Una delle rotatorie di Valscurigne. Foto: RONI BRMALJ

Nuove tecnologie, nuove tipologie di veicoli e tante vecchie, cattive abitudini. I killer sono sempre quelli, gli stessi quattro: velocità, alcol, cinture slacciate e uso del cellulare quando si è alla guida. Ci sono dati e nuove situazioni che devono far riflettere, per cercare di prevenire i disastri invece di commemorare le vittime. Ci sono sempre più veicoli in circolazione e sempre meno posti dove parcheggiare, e ciò determina inevitabilmente che i veicoli vengano lasciati dove capita, in barba ai pericoli.

Le problematiche
La Commissione regionale per la sicurezza del traffico, organo consultivo che raccoglie profili diversi di esperti e mette a confronto le varie problematiche, ha dedicato la sua ultima sessione alla questione delle rotatorie, progettate in funzione della sicurezza e della fluidità della circolazione, strumenti anche di controllo della velocità. Adempiono al loro scopo? Fino a un certo punto. Dall’analisi dei dati raccolti su nove rotatorie risulta che il 53% dei veicoli vi entra a una velocità superiore rispetto ai limiti indicati. Ciò è dovuto al fatto che le rotatorie sono in gran parte disegnate per agevolare il passaggio dei veicoli pesanti. Rispetto ai raccomandati 5 metri di larghezza della carreggiata, molto spesso si arriva a 6,5 metri, per cui non raramente i conducenti non frenano nemmeno o, addirittura, accelerano.
A capo dell’organo regionale c’è Hrvoje Baričević, che ha introdotto le tematiche, annunciate da Izabela Linčić Mužić, capo del Dipartimento regionale per il Demanio marittimo, trasporti e collegamenti. Ha sintetizzato le principali attività del Consiglio e annunciato iniziative future, evidenziando con soddisfazione la crescente partecipazione di bambini e giovani alle attività di promozione della cultura della sicurezza stradale, fondamentale per aumentare il livello complessivo di sicurezza.

Buoni motivi per agire
Buona parte dei lavori è stata dedicata al rapporto sulla sicurezza stradale nei primi otto mesi del 2025, presentato da Dejan Hriljac, capo della Polstrada. Nel periodo analizzato, sono stati registrati complessivamente 2.559 incidenti, 22 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,9%). Tra questi, 14 con esiti mortali, 571 con feriti e 1.974 con danni materiali. Il numero dei decessi è leggermente diminuito, passando da 16 nel 2024 a 15 nel 2025, mentre i feriti gravi sono aumentati da 188 a 208 e quelli lievi sono diminuiti da 589 a 509. Tra le vittime, 11 erano cittadini croati e 4 cittadini UE (Slovenia, Germania e Repubblica Ceca). Per quanto riguarda la localizzazione, un decesso è avvenuto in autostrada, nove sulle strade statali, uno sulla regionale, nessuno sulle locali e quattro sulle strade non classificate.
Il numero complessivo di infrazioni rilevate dalla Polstrada regionale è aumentato del 25,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 30.528 a 38.412 violazioni, con un incremento significativo (+86,4%) per le infrazioni relative alla velocità. Non si tratta, come è stato precisato, di una maggiore presenza di agenti: è merito delle telecamere fisse e mobili installate nei punti nevralgici.
Dei 15 morti, sei erano motociclisti. Solo uno di questi ha perso la vita per colpa di altri; nei restanti cinque casi, la causa principale è stata propria, quasi sempre per eccesso di velocità. In un anno, inoltre, il numero di moto immatricolate è salito del 9%, mentre quello degli scooter è lievemente sceso.

Ausiliari del traffico, mani legate
Marko Drpić, responsabile della Direzione dei vigili o ausiliari del traffico della Città di Fiume, ha illustrato il rapporto sulle attività relative al traffico in sosta nel 2025. Nei primi otto mesi dell’anno, i controlli sul campo hanno registrato 17.777 interventi: 12.620 notifiche di infrazione con sanzioni pecuniarie, 5.157 tra avvisi e accertamenti su segnalazioni, e 2.890 ordini di rimozione veicoli tramite soggetto autorizzato. Rispetto allo stesso periodo del 2024, il numero complessivo di interventi è rimasto pressoché stabile (+0,32%), mentre le sanzioni sono aumentate del 12,77%.
Drpić ha sottolineato che si è intervenuti per le infrazioni più gravi. Per il resto, si opera promuovendo un atteggiamento critico verso comportamenti scorretti e migliorando la cultura della sicurezza stradale. Gli ausiliari hanno poteri molto limitati e in molte situazioni non dispongono di strumenti legali per far rispettare le regole. I conducenti lo sanno e ne approfittano.

Il Consiglio per la sicurezza del traffico, organo consultivo a livello regionale.
Foto: RONI BRMALJ

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display