Fiume, multe fino a 3.600 euro per slogan filoustascia al corteo antifascista

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Fiume, multe fino a 3.600 euro per slogan filoustascia al corteo antifascista
Il corteo antifascista del novembre 2025 a Fiume. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Il Tribunale di Fiume ha condannato due giovani uomini per grave turbativa dell’ordine pubblico avvenuta lo scorso 30 novembre in piazza Adria, durante il raduno antifascista Insieme contro il fascismo (Ujedinjeni protiv fašizma).

Si tratta di un cittadino croato nato nel 1996 nel capoluogo quarnerino e di un cittadino russo nato nel 2004 a Ekaterinburg, riporta fiuman.hr. Entrambi disoccupati e a carico delle famiglie, secondo la ricostruzione del giudice avrebbero preso parte a un gruppo organizzato composto da alcune decine di persone, in gran parte vestite di scuro e con cappucci, alcuni con il volto coperto.

La sentenza afferma che i due imputati hanno disturbato l’ordine pubblico con urla e insulti, tra cui espressioni volgari rivolte ai partecipanti al corteo, accompagnate da gesti intimidatori e rumori provocati battendo le mani. Inoltre, avrebbero più volte intonato e gridato slogan come “Za dom spremni” (Per la Patria pronti) e frasi che richiamano lo Stato indipendente croato dell’epoca ustascia (NDH), alzando il braccio destro teso.

Il Tribunale ha ritenuto che tale comportamento costituisca esaltazione del movimento ustascia e del regime totalitario dello Stato indipendente croato, configurando due distinte violazioni della legge sulle contravvenzioni contro l’ordine pubblico.

Durante il procedimento entrambi hanno negato di aver insultato o scandito slogan, ma il giudice ha basato la decisione su video, fotografie e altri elementi probatori che mostrerebbero l’arrivo organizzato del gruppo, le spinte, i saluti romani, i cori contestati e l’uso di materiale pirotecnico. Il comportamento è stato giudicato intenzionale e volto a intimidire i partecipanti alla manifestazione e i passanti.

Al cittadino croato è stata inflitta una multa di 3.309,82 euro, ridotta a 3.270 euro dopo il computo di un giorno di arresto. Al cittadino russo è stata comminata una sanzione complessiva di 3.609,82 euro, ridotta a 3.570 euro per lo stesso motivo. Entrambi dovranno inoltre pagare 30 euro di spese processuali.

Il Tribunale ha stabilito che la multa sarà considerata saldata integralmente se, entro tre mesi dal passaggio in giudicato, ciascun condannato verserà due terzi dell’importo. In caso contrario, la riscossione avverrà in via forzata.

Nelle motivazioni, il giudice ha evidenziato la gravità dei fatti, le modalità dell’azione e, per l’imputato più giovane, un precedente per violazioni analoghe negli ultimi tre anni. La sentenza sottolinea che l’esaltazione di regimi totalitari è “completamente inaccettabile” e che le sanzioni devono avere un chiaro effetto preventivo per evitare il ripetersi di simili episodi.

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