Fiume, l’Uskok incrimina l’ex sindaco Obersnel: danno alla Città da 176mila euro

0
Fiume, l’Uskok incrimina l’ex sindaco Obersnel: danno alla Città da 176mila euro
Vojko Obersnel. Foto Goran Žiković

L’Uskok, l’Ufficio per la lotta alla corruzione e al crimine organizzato, ha presentato davanti al Tribunale regionale di Fiume un atto d’accusa contro l’ex sindaco Vojko Obersnel, e altre tre persone, accusate di gravi irregolarità nella gestione di operazioni immobiliari che avrebbero causato un danno alla Città di Fiume pari a 175.999 euro. Tra gli imputati figura anche una società riconducibile all’ex pallanotista della nazionale croata Samir Barać.

La Procura anticorruzione, senza indicare inizialmente i nomi, rifersice l’agenzia Hina, ha comunicato che l’inchiesta, avviata il 1° agosto di quest’anno, si è conclusa con un’imputazione per abuso d’ufficio, istigazione all’abuso e favoreggiamento. Oltre a Obersnel e Barać, sono coinvolti un ex capo dipartimento cittadino per lo Sviluppo urbano e un perito incaricato della valutazione di immobili trasferiti alla Città.

Samir Barač. Foto Željko Jerneić

Secondo l’accusa, tra il 2008 e il 2016 Obersnel, prima come presidente della Giunta e poi come sindaco, avrebbe favorito in modo sistematico la società di Barać, violando le condizioni dei bandi pubblici e arrecando danni agli interessi finanziari della città. Il caso riguarda la vendita di terreni comunali destinati alla costruzione di edifici residenziali: sebbene il bando prevedesse condizioni precise di pagamento, alla società di Barać sarebbe stato consentito di versare solo una parte del prezzo in denaro, compensando il resto con la cessione di appartamenti costruiti successivamente.

Nonostante il bando autorizzasse la costruzione di un solo edificio, l’amministrazione cittadina avrebbe approvato la realizzazione di due palazzine e la creazione di nuove particelle catastali non incluse nella gara. In questo modo, secondo l’Uskok, la società privata avrebbe potuto ottenere permessi edilizi e modifiche urbanistiche a condizioni particolarmente vantaggiose.

Ulteriori irregolarità riguarderebbero la valutazione degli appartamenti ceduti alla Città: il perito incaricato avrebbe sovrastimato il loro valore, consentendo alla società di Barać di ridurre indebitamente il proprio debito di oltre 102mila euro. Inoltre, sarebbero stati concessi rinvii nei pagamenti senza applicare interessi di mora, con ulteriori benefici economici per l’impresa privata.

L’accusa contesta anche la gestione di un secondo bando per la vendita di terreni confinanti, strutturato in modo tale da rendere la società di Barać l’unica possibile offerente. Anche in questo caso sarebbero state approvate modifiche contrattuali sfavorevoli per la Cittò, tra cui il riconoscimento di costi di costruzione di una strada di accesso nettamente superiori a quelli reali.

Secondo l’Uskok, il danno complessivo subito dalla Città di Fiume e il profitto illecito ottenuto dalla società ammontano complessivamente a oltre 175mila euro. Il procedimento giudiziario dovrà ora stabilire le responsabilità penali degli imputati.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display