Fiume. L’autunno si specchia nei Mercati cittadini

Si arricchisce in città l’offerta floreale in vista della festività di Ognissanti

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Fiume. L’autunno si specchia nei Mercati cittadini
Fiori per la prossima festività di Ognissanti. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

La pioggia di ieri ha diradato il via vai ai mercati cittadini, ma il fascino della compravendita dai banconi rimane radicata nella maggior parte delle presone. L’offerta è quella tipica autunnale con tante varietà di mele, vendute dai 1,50 ai 3 euro, le prugne abbondano al prezzo di 1,50 euro. Non può mancare l’uva, offerta da 1,80 per arrivare ai 2,50 euro. Poi mandarini a 1,50 e arance a 2,50 euro, limoni a 3 euro, melograno a 3,50. Arrivati i primi marroni lauranesi venduti a 8 euro mentre le castagne si trovano già a 5 euro.
Tra la verdura primeggiano le patate a 0,80-1 euro, le cipolle a 1,20 euro, il cavolo cappuccio e la radice di sedano a 1,50 euro, cipolla, carote e lattuga a 2 euro, bietola a 3,50, spinaci a 5. In vendita le prime zucche, il cui prezzo si aggira sui 2 euro per un chilogrammo.
Nella rivendita specializzata in funghi, situato all’ingresso della pescheria, si possono trovare, oltre ai soliti champignon a 4 euro al chilogrammo, pure funghi porcini: quelli di seconda categoria sono a 7 euro mentre quelli grandi di prima categoria a 20 euro al chilogrammo. In offerta pure il porcino nero o bronzino. Per questa delizia il prezzo sale ulteriormente, 15 euro per mezzo chilogrammo.
In pescheria abbondanza di pesce ma a prezzi proibitivi. Le sardelle toccavano i tre euro, le acciughe i 4 euro. Le triglie venivano offerte a 8 euro, le orate e le spigole di allevamento a 10 euro, le razze scuoiate e i latterini 11 e le patarace 12 euro. I naselli venduti a 15 euro, i gamberetti a 18, i polpi a 21, i tranci di salmone e tonno a 24, i calamari a 26, i rombi e le code di rospo a 27, scampi e dentici a 34 euro, il San Pietro e i scorfani a 40 euro al chilogrammo.
Offerte per Ognissanti
Con l’avvicinarsi delle festività di Ognissanti e dei Defunti, cresce pure l’offerta di fiori, lampioni e ceri. Il fiore per antonomasia di questa festa è sicuramente il crisantemo in tutte le sue varianti. Da quanto appurato, i prezzi sono per ora suppergiù quelli dell’anno passato. Una boccia grande di crisantemo viene a costare 5 euro, mentre per le altre varianti il prezzo è minore con i pompon a 3 euro al pezzo, a 4 euro la varietà spider. Gli arrangiamenti con fiori freschi, nella maggior parte varie varietà di crisantemi, si aggirano dai 25 euro per arrivare ad un centinaio di euro. Molto più a portata di portafoglio gli arrangiamenti artificiali che si trovano già a 12 euro. Il prezzo dei vasi di crisantemi multiflora varia dai 12 ai 40 euro. I lumini sono d’obbligo e sono molto ricercati quelli a pile il cui prezzo può variare dai 2 euro per la sola anima per arrivare a 22 euro per quelli grandi e raffinati. I semplici lumini si trovano già a 1,50 euro.
Purtroppo, i fioristi e i proprietari di vivai che offrono la loro merce ai mercati cittadini, stanno perdendo la battaglia con i grandi magazzini che in questo periodo mettono in vendita tutta una gamma di oggettistica ornamentale e fiori vari a prezzi decisamente più bassi. Così si possono trovare mazzi di fiori freschi (crisantemi, margherite, erica) già a 3,90 euro e vasi di multiflora a 5,99 euro, mentre i lumini vengono offerti a 0.94 euro, quelli a pila a 1,89 euro.

L’uva è molto richiesta.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
Marroni lauranesi in offerta ai Mercati cittadini.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

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