Fiume. Il capo degli scout cattolici sospettato di pedofilia

La sede dell'Arcidiocesi di Fiume. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Ha destato, giustamente, molto scalpore l’arresto a Fiume, del 24.enne responsabile della Cooperativa dei giovani scout dell’Arcivescovado fiumano, sospettato di avere abusato in almeno cinque riprese nell’arco di sei mesi – dal dicembre del 2020 al giugno di quest’anno – di una minore di 15 anni. Dopo un interrogatorio in Questura, l’uomo è stato consegnato alle guardie carcerarie dell’Istituto penitenziario di via Martiri antifascisti, dove rimarrà per almeno un mese.
Sul gravissimo fatto si è pronunciato ieri, mediante i suoi profili social, il leader del Most fiumano e deputato al Sabor, Marin Miletić – al quale appunto è subentrato il sospettato 24.enne – condannandolo in maniera assoluta. “Sono esterefatto e incredulo di quanto successo in seno all’associazione dei giovani scout cattolici, da me guidata fino a un anno e mezzo fa. Fa particolarmente male il fatto che mi abbia succeduto una persona del genere”, ha scritto.
Non si è fatta attendere nemmeno una dichiarazione in merito alla faccenda da parte dell’Arcidiocesi di Fiume, che in un comunicato si è dissociata dal ripugnante gesto di cui è sospettato il 24.enne. “A tutti è chiaro che un crimine di questo tipo, soprattutto se effettuato ai danni di bambini, merita una severa condanna e punizione, mentre le vittime devono venire tutelate e protette. Motivi di inchiesta ci impongono di mantenere il massimo riserbo riguardo alla questione, ma al contempo di mettersi a completa disposizione degli inquirenti al fine di accertare i fatti e ottenere un quadro completo della situazione”. (ip)

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