Fiume diventa obiettivo militare?

Možemo! riporta una notizia diffusa nei giorni scorsi in Germania secondo cui nel capoluogo quarnerino verranno progettate e costruite armi navali, invece di progettare navi civili nell’ambito delle attività che Lürssen mantiene nel proprio portafoglio e che sono state rilevate da Rheinmetall

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Fiume diventa obiettivo militare?
Il quartier generale di Lürssen a Fiume. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

“Il maggiore produttore tedesco di armi, Rheinmetall, rileva il centro di progettazione e design di Lürssen situato presso il terminal passeggeri di Fiume. Con ciò Fiume diventa un futuro obiettivo militare strategico per coloro a causa dei quali l’Europa si sta armando e preparando alla guerra”, si legge in un comunicato diffuso da Možemo!.

“La notizia di questo nuovo indirizzo di sviluppo dell’’eccellenza’ progettuale di Lürssen a Fiume, che finora era sembrato l’unico aspetto positivo della presenza di Lürssen nella nostra città, è stata pubblicata dal tedesco Deutsche Welle, citando tutti i presunti aspetti positivi di questa acquisizione, frasi probabilmente confezionate in un comunicato congiunto delle due corporazioni, ossia Rheinmetall e Lürssen. L’acquisizione è stata così interpretata come un grande vantaggio per lo sviluppo dell’industria militare tedesca e per l’azienda Rheinmetall, mentre Fiume diventa il luogo in cui verranno progettate e sviluppate armi, invece di progettare navi civili nell’ambito di quella parte delle attività che Lürssen mantiene nel proprio portafoglio. Dalla notizia pubblicata si apprende che Rheinmetall rileva tutta la parte dell’azienda Lürssen che si occupa della progettazione di armamenti navali, nota come Naval Vessels Lürssen (NVL), diventando così proprietaria delle sedi di Lürssen in Egitto, Brunei, Bulgaria e del terminal fiumano. Rheinmetall rileva inoltre ordini del precedente proprietario (Lürssen) per un valore di circa sette miliardi di euro, navi per la marina tedesca, e individua un ulteriore potenziale di crescita nel settore dei droni navali”, si legge ancora nel comunicato.
Questo dimostra, sottolineano da Možemo!, che Fiume non è mai stata un centro di eccellenza progettuale di Lürssen per navi civili e megayacht, ma, evidentemente, parte integrante di Naval Vessels Lürssen, cioè di quel ramo delle attività di Lürssen costantemente relegato in secondo piano nell’opinione pubblica e che riguarda la progettazione di navi da guerra.
“Abbiamo avvertito innumerevoli volte dei piani poco chiari di Lürssen a Fiume, della sorta di ‘occupazione’ di Fiume e Abbazia da parte di Lürssen, dei loro acquisti di numerose aziende e immobili nel nostro territorio. Lo ribadiamo ora e chiediamo: chi e come, oltre a noi, reagirà a questa notizia? Le istituzioni ufficiali – la Città di Fiume e l’Autorità portuale, nel cui territorio si trova il centro di progettazione e design di Lürssen – reagiranno in qualche modo, prenderanno posizione su questo?”, aggiungono da Možemo!.
“Fiume è sempre stata, lungo tutta la sua storia, un punto strategico importante d’Europa. Come cittadini di Fiume dobbiamo esserne consapevoli, perché lo sono anche tutti gli altri Paesi dell’UE, così come quelli a causa dei quali l’Europa si sta armando. Možemo! ricorda che dall’inizio di questa primavera l’UE ha avviato il più grande riarmo della sua storia recente. Attraverso il cosiddetto meccanismo SAFE sono stati messi a disposizione 150 miliardi di euro per investimenti negli armamenti dei Paesi dell’Unione. Come già indicato nelle prime dichiarazioni, tali fondi sono in parte assicurati dai 93 miliardi di euro di prestiti inutilizzati del fondo post-pandemico dell’UE, inizialmente destinati a investimenti verdi e digitali. In questo contesto va interpretato anche il nuovo slancio economico delle aziende produttrici di armi, come la tedesca Rheinmetall.
Ma è davvero necessario, e a chi serve, che Fiume diventi un obiettivo militare strategico per coloro a causa dei quali l’Europa si arma? E a causa di chi i Paesi dell’Unione europea si stanno armando, più che mai nella storia recente, questo non lo abbiamo ancora sentito in nessuna dichiarazione chiara e inequivocabile. Tutti i grandi investimenti in armamenti e il cambio di priorità dell’Unione europea, dalle iniziative verdi e digitali alla progettazione e produzione di armi, sono stati interpretati come una necessità difensiva e come un modo per aumentare significativamente le forniture di armi all’Ucraina. È evidente che non possiamo influenzare le tendenze globali perché, come Stato, siamo troppo piccoli per cambiare le politiche europee, e la scelta del nostro governo è di adattarvisi in modo ossequioso. Ma in questo caso si tratta di qualcos’altro: dell’inganno dei cittadini di Fiume ai quali Lürssen da anni vende illusioni sugli investimenti nelle capacità turistiche, nella marina Porto Baross, nell’eccellenza del centro di design e progettazione per navi civili di lusso. Non ci sono, tuttavia, né marina né strutture turistiche realizzate, e il centro di eccellenza progettuale diventa un centro per la progettazione e la produzione di armi, tutto questo nel cuore della città. Così Fiume diventa un obiettivo militare strategico”, dicono quelli di Možemo!.
“La nostra minima responsabilità civica locale è avvertire i nostri concittadini, cittadini e cittadine di Fiume, di tutto ciò. Ci auguriamo che reagiscano anche coloro che sono stati eletti per rappresentare gli interessi dei cittadini di Fiume e guidare la nostra città, così come quelli che durante la recente campagna elettorale sostenevano che i cittadini di Fiume fossero sempre al primo posto. Questa, solo in apparenza insignificante notizia economica di un giorno pubblicata da Deutsche Welle, per Fiume è estremamente importante perché in un prossimo futuro potrebbe costarci molto cara”, concludono da Možemo!.

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