Fiume, città che conferma il suo fascino turistico

Mini tour per il Corso in compagnia di ospiti in visita a Fiume

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Fiume, città che conferma il suo fascino turistico
Felix e compagnia. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

La stagione turistica è al culmine, e anche a Fiume, come nel resto della Croazia, i suoi effetti sono ben manifesti. Camminando per il Corso, è possibile scorgere moltissime persone in abbigliamenti non formali ma, d’altro canto, non tanto rilassati da sembrare un abitante locale che è sceso in centro magari solo per consumare una birra fresca. Queste persone sono i turisti di Fiume, che passeggiano ognuno per conto proprio in modo rilassato, ma con lo sguardo attento all’architettura cittadina. Tra questi ospiti, quelli più giovani sono meno propensi (ma non categoricamente) a perdere tempo discutendo gratuitamente con un estraneo – in questo caso il sottoscritto – che gli fa delle domande. Altri poi sembrano, paradossalmente, non essere rilassati ma, al contrario, tesi e concentrati come se si trovassero nel bel mezzo di qualche impegno gravoso. In conclusione, comunque, in molti hanno il sorriso stampato sul volto e la soddisfazione di trovarsi in una località nuova e forse, per loro, esotica o sconosciuta.

Kevin, Matthew e Jack sono tre tifosi dello Shelbourne che hanno seguito la recente partita del terzo turno preliminare di Europa League, a Rujevica contro il Rijeka. Hanno approfittato, pertanto, del loro tempo libero prima del viaggio di ritorno per fare un giro in centro. “È un posto davvero bellissimo. Siamo andati in un paio di bar, abbiamo provato la cucina locale e la birra è ottima. Il sidro è il massimo, come in nessun altro Paese. C’è la sensazione di essere molto sicuri e le persone sono molto cortesi. I prezzi sono accessibili, in Irlanda tutto è molto caro”. Prima di tornarne a casa, hanno in piano di prendere l’autobus e visitare Zara.
A pochi metri a distanza, una famiglia da Monaco di Baviera si è fermata per compare il gelato. “Sono già stato in Croazia qualche volta – ci ha detto Matthias, il padre –, ma con la famiglia è la prima volta. Di solito andavo più a sud e avevo più spostamenti. Ora con la famiglia è tutto più stabile. Siamo grandi appassionati di navi e il porto è super affascinante per i bambini. A Fiume abbiamo avuto modo di ammirare gli edifici dell’industria, la locomotiva a vapore. Ad Abbazia invece, facciamo il bagno”. Riguardo ai prezzi, cioè il tema che inevitabilmente ogni anno fa più discutere, non ci sono stati particolari reazioni. “In base alla mia esperienza, sono pressappoco come in Italia. Confrontando con Monaco, i prezzi sono piuttosto tarati. Non c’è molta differenza tra Slovenia, Italia e Croazia. Dipende dalle località, ma è possibile comunque viaggiare in Croazia con un budget modesto, specialmente se non vai con l’intera famiglia”.
Per Felix e il suo gruppo di amici dall’Austria questa non è la prima visita in Croazia, ma la prima nel Quarnero, per quanto breve: “Oggi andiamo via, siamo venuti domenica scorsa. Siamo giunti in autobus, non è un viaggio lungo, circa sei ore”. Hanno trovato alloggio in un appartamento e non hanno avuto particolari lamentele sui prezzi che hanno incontrato.

Una notevole presenza francese
La giovane francese Lucie è in visita in Croazia per la prima volta. La sua destinazione è Pola e Fiume è stata solo una stazione di passaggio. “Sto facendo un giro per tutto il Paese. Sono partita da Ragusa (Dubrovnik) e finirò il mio viaggio a Zagabria. Ogni tre giorni vado in un’altra località. È stato un viaggio last-minute, viaggio da sola e per il momento mi piace molto la Croazia, particolarmente la cultura. È la mia prima qui e sono molto interessata a quest’aspetto. Preferisco pianificare le mie attività in autonomia, come camminare, fare foto, andare al mare, incontrare la persone negli ostelli. Penso che ritornerò, non in Croazia, ma nell’area dei Balcani, perché ho percepito un gusto speciale”. I prezzi le sono sembrati uguali come quelli in Francia, e forse il motivo, secondo la sua opinione, è l’introduzione dell’euro. “Non sono sorpresa, è un Paese europeo. Io comunque non vado a mangiare nei ristoranti, ma uso i negozi, preferisco le cose a buon prezzo”. Ritiene che forse gli altri visitatori in Croazia dovrebbero sforzarsi di più a trovare luoghi a buon prezzo e non provare e mostrare immediatamente sdegno dopo aver fatto solo pochi passi fino al primo locale che incontrano.
Qualche minuto dopo, un altro gruppo di turisti, anch’essi francesi, stavano attraversando piazza Adria diretti verso il Corso. Anche per loro si tratta della prima visita in Croazia e hanno scelto Laurana come luogo dove trascorrere le vacanze. Hanno ancora in piano di visitare Veglia e infine Sebenico. “Finora ci siamo trovati bene”, ha detto Bettine, ma “secondo me, i prezzi sono elevati, come in Francia”. In futuro hanno in piano forse di visitare Ragusa (Dubrovnik). Ma è un viaggio lungo per loro dato che, come hanno detto, sono giunti fin qui in macchina.
Forse per il periodo della giornata o semplice per sfortuna, tra gli intervistati, tutti provenienti da vari Paesi europei, non c’è stato alcun italiano. Alcune conclusioni le possiamo trasmettere.
Oltre alla considerazioni positive sulla bellezza del territorio, il buon cibo e la sicurezza in generale, sembrano esserci ancora spazi di manovra per aumentare i prezzi dei servizi (e di conseguenza i profitti a breve termine) prima di far infuriare veramente chi viene a visitare il nostro territorio, a prescindere da quello che ne pensino gli abitanti di Fiume e del suo circondario.

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