Tra i momenti più significativi della cerimonia per la Festa di San Vito e la Giornata della Città di Fiume, spicca il riconoscimento assegnato a due figure che, pur provenendo da mondi diversi, rappresentano da decenni una parte fondamentale dell’identità cittadina: Melita Sciucca e Abdon Pamich.
Nel corso della seduta solenne del Consiglio comunale, ospitata negli spazi dell’Exportdrvo, ai due è stata consegnata la “Targa d’oro – Stemma della Città di Fiume”, una delle più prestigiose onorificenze cittadine.
Due percorsi diversi, un unico legame con Fiume: quello costruito attraverso il dialogo, la memoria e il profondo senso di appartenenza a una comunità da sempre aperta al mondo.
Il volto del dialogo e della convivenza

Tra le protagoniste della giornata c’è stata senza dubbio Melita Sciucca, premiata per il suo costante impegno nella promozione della tolleranza, della conoscenza della storia e del rispetto delle diversità che caratterizzano Fiume.
Da anni Sciucca rappresenta una delle figure più autorevoli della CNI di Fiume e si è distinta per il lavoro svolto nel costruire ponti tra culture, lingue e generazioni diverse.
Il riconoscimento celebra un’attività che va ben oltre la tutela della minoranza italiana e che ha contribuito a rafforzare l’immagine di Fiume come città multiculturale, europea e inclusiva.
Non a caso, proprio a lei è stato affidato il compito di prendere la parola a nome di tutti i premiati al termine della cerimonia.
Il campione che ha portato Fiume nel mondo

La città ha voluto rendere omaggio anche a una delle sue figure sportive più iconiche: Abdon Pamich. Nato a Fiume nel 1933, Pamich è considerato una leggenda mondiale della marcia atletica. Nel corso della sua straordinaria carriera ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e il bronzo a Roma nel 1960, diventando uno dei più grandi interpreti di questa disciplina nella storia italiana.
Il riconoscimento assegnato dalla città celebra non soltanto i suoi successi sportivi, ma anche il forte legame che il campione ha sempre mantenuto con la sua città natale.
Nel corso degli anni Pamich è diventato un simbolo di determinazione, sacrificio e appartenenza, incarnando una storia personale che attraversa le grandi trasformazioni del Novecento.
Un messaggio che racconta la città

La scelta di premiare Melita Sciucca e Abdon Pamich assume un valore che va oltre il semplice riconoscimento individuale. Da una parte il dialogo tra culture e la tutela della memoria collettiva, dall’altra lo sport e l’eccellenza internazionale: due percorsi differenti che raccontano la stessa idea di città.
Una Fiume che continua a riconoscersi nella sua pluralità, nella sua storia complessa e nella capacità di trasformare le differenze in un patrimonio condiviso.
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