Fiume. Auto danneggiate, rapine con coltello, aggressioni ai rider: arrestati due minorenni

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Fiume. Auto danneggiate, rapine con coltello, aggressioni ai rider: arrestati due minorenni
Foto Željko Jerneić

La Polizia di Fiume ha arrestato due cittadini croati sospettati di aver commesso dodici reati nell’area urbana e nei quartieri limitrofi. I due sono stati consegnati al giudice per le indagini preliminari al termine di un’articolata operazione condotta da più stazioni di polizia insieme alla squadra anticrimine della Questura litoraneo-montana.

Secondo quanto riferito, si tratta di una serie di reati contro il patrimonio: cinque rapine (una rimasta al tentativo), cinque danneggiamenti e due tentativi di furto aggravato. Anche se nel comunicato ufficiale non viene specificata l’età, fonti locali parlano di due minorenni.

Colpiti diversi quartieri della città
Gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra l’inizio di ottobre dello scorso anno e la metà di febbraio. L’area più colpita è stata Gornja Vežica, ma i fatti si sarebbero estesi anche ad altri quartieri di Fiume come Crimea, Sušak, Cosala, Drenova e Pulac.

Le indagini hanno ricostruito una sequenza di azioni che, secondo gli inquirenti, mostrano una progressione nella gravità dei reati.

I raid

Nell’ottobre 2025, a Gornja Vežica, i due avrebbero infranto i finestrini di diverse auto parcheggiate in varie zone e tentato di forzare altri due veicoli. Nello stesso periodo, tra Sušak e Cosala, sono accusati di aver aggredito due rider, sottraendo loro denaro, merce e oggetti personali dopo averli colpiti fisicamente.

Tra gennaio e febbraio di quest’anno il presunto “raid” sarebbe proseguito con rapine in negozi di quartiere a Crimea e Drenova. In questi casi, sempre secondo la polizia, avrebbero minacciato i dipendenti con un coltello per ottenere contanti e prodotti del tabacco. A febbraio avrebbero inoltre tentato una rapina in un esercizio commerciale a Pulac.

Danni per oltre 4.700 euro
Il danno complessivo stimato ammonta a circa 4.710 euro. Tra le persone offese figurano due cittadini croati, cittadini di Nepal e India e una società con sede nella Regione di Spalato e della Dalmazia.

Al termine dell’indagine, i due sospettati sono stati denunciati alla competente Procura dello Stato, che ora valuterà i successivi passaggi giudiziari.

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