Maggio è alle porte, e con esso le elezioni amministrative. Per questo motivo, nei cantieri cittadini si sta lavorando a pieno ritmo: è necessario completare i lavori prima delle scadenze. Si tratta di una vera corsa contro il tempo per portare a termine le opere, dimostrare ai cittadini il lavoro svolto, ottenere consensi elettorali e impedire che l’opposizione politica possa criticare l’amministrazione attuale.
Il sindaco Marko Filipović ha dichiarato che, una volta completati i lavori di ripristino delle strade in via Adamich e via Trpimir, il traffico tornerà a funzionare come in passato. Tuttavia, esiste un piano a lungo termine che potrebbe cambiare per sempre la circolazione in città: secondo alcune proposte già annunciate, via Adamich sarà riservata esclusivamente ai mezzi pubblici, vietando l’accesso alle auto private. La Riva, attualmente a doppio senso di marcia come misura temporanea, potrebbe tornare a senso unico come prima, anche se non si esclude che il doppio senso possa rimanere una soluzione definitiva.
Questi interventi rientrano in un progetto più ampio, che dipende anche dalla costruzione della nuova autostazione in Žabica ovest. Questa struttura, che dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, sarà collegata a una nuova strada che passerà dietro il complesso dei magazzini portuali Metropolis, connettendo la statale D403 allla Riva. Questo collegamento dovrebbe migliorare notevolmente il flusso del traffico in città, alleggerendo anche la pressione su via Krešimir.
Una volta che tutto sarà pronto, la chiusura di via Adamich al traffico delle auto avrà finalmente senso, in quanto il regime di circolazione sarà organizzato meglio. Per il momento, però, ci vuole pazienza, soprattutto da parte dei cittadini che, nelle ore di punta, si trovano spesso bloccati in lunghe code.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
Quattro opinioni a favore della soluzione attuale
Abbiamo chiesto a qualche passante in centro città cosa ne pensa del doppio senso di marcia sulla Riva e in via Zajc.
Il primo a rispondere è stato Mateo, con cui abbiamo parlato in italiano avendo il nostro interlocutore frequentato le scuole con lingua d’insegnamento italiana di Fiume. Ci ha detto: “Sostengo ogni passo avanti verso il miglioramento, anche nel traffico. La città ha sofferto troppo a lungo per gli ingorghi che si ripetono puntualmente nei giorni feriali. So che Fiume non ha una posizione geografica favorevole, ma una soluzione va trovata. Ogni intervento che verrà fatto non potrà che portare benefici. Non potrebbe essere altrimenti”.
Abbiamo parlato poi con Milivoj e Ivan, arrivati in città per alcune commissioni. Milivoj è stato il primo a rispondere: “Personalmente, questa soluzione provvisoria non mi dà fastidio. L’introduzione delle minirotatorie sembra aver migliorato il flusso del traffico, e mi pare che, soprattutto nelle ore di punta, il traffico scorra più velocemente rispetto a prima. Forse è solo una mia impressione, ma sapete cosa vi dico? Le minirotatorie sono fantastiche! Guardate l’Istria: magari hanno la fama di non essere grandi virtuosi al volante, ma sono lungimiranti, dato che mettono rotatorie ovunque. È una soluzione economica che non richiede manutenzione né impianti elettrici, e il traffico non si ferma mai. Se fossimo più furbi, Fiume sarebbe piena di rotatorie, e il traffico, già abbastanza lento, ne beneficerebbe. Appoggio con decisione questo nuovo ritmo della città”, ha aggiunto. “E vi dirò un’altra cosa: via Adamich senza automobili darà una dimensione particolare alla nostra città!”.
Ivan, unendosi al discorso, ha sottolineato un problema specifico: “C’è solo una cosa da migliorare: l’attraversamento pedonale in un punto della Riva. Attualmente, i pedoni hanno difficoltà ad attraversare dalla parte del mare. L’unico attraversamento pedonale all’altezza di Molo Carolina è probabilmente troppo piccolo”. Ha poi aggiunto di apprezzare la posizione della minirotatoria in corrispondenza della Torre civica, ma ha espresso preoccupazione per i pedoni irresponsabili: “Ci sono sempre quelli che attraversano dove una volta c’erano il semaforo e le strisce pedonali, all’incrocio tra la Riva, Riva Bodoli e via Ignazio Hencke. Capisco che sia più veloce, ma è anche molto più pericoloso. Dovrebbero fare qualche passo in più e usare il sottopassaggio che da Palazzo Modello porta direttamente al Mercato centrale”.
Abbiamo fermato anche Uroš per scattargli una foto mentre si era fermato per una delle sue consegne. Anche lui vede di buon occhio l’attuale situazione riguardante il traffico in centro. “Per me va meglio così, dato che faccio consegne e mi sposto con il furgone in centro. Devo ammettere che questo attuale regime di circolazione mi va più che bene. Da quando la strada è a doppio senso, tutto sembra più veloce. L’unico problema forse è quando, durante la consegna, mi fermo un attimo per scaricare la merce, ma non ho mai notato troppo disappunto da parte degli altri autisti nella mia corsia. Quando non faccio consegne, ma utilizzo privatamente la mia macchina e mi capita di vedere un veicolo da consegna fermo nella corsia di destra, mi basta semplicemente spostarmi nella corsia di sinistra e la situazione è risolta. Spero che venga trovata presto una soluzione definitiva, che somigli a quella attuale provvisoria”, ci ha detto Uroš.
Sembra proprio che i cittadini abbiano trovato un equilibrio tra le novità introdotte e le esigenze quotidiane, seppure con qualche piccola difficoltà da superare. Il regime del traffico, sebbene temporaneo, ha portato a risultati positivi, almeno per ora. Le minirotatorie e le modifiche alle strade stanno rendendo il flusso del traffico più scorrevole e, come abbiamo visto, anche i professionisti come Uroš, che operano nel centro, ne hanno tratto vantaggio. Tuttavia, la strada verso una soluzione definitiva è ancora lunga e richiederà pazienza e ulteriore tempo. L’importante è che il dialogo tra amministrazione e cittadini continui, affinché i cambiamenti siano veramente al servizio della collettività, migliorando la qualità di vita per tutti.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

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