Filodrammatica. Sarà la casa del patrimonio

Negli spazi dell’attuale Biblioteca civica in Corso, sorgerà un Centro interpretativo che offrirà ai visitatori tutte le bellezze della Regione litoraneo-montana

La Filodrammatica ospita attualmente una sezione della Biblioteca civica

Il progetto d’importanza strategica intitolato “Uniamoci mediante il patrimonio” (Povežimo se baštinom) ha come obiettivo collegare Città e Comuni che fanno parte dell’Agglomerato urbano di Fiume; concretamente, rivitalizzare 12 location incluse nel programma e istituire un nuovo Centro del patrimonio storico-culturale. L’intento è di lanciare nuove offerte per i visitatori in virtù della Strategia dello sviluppo dell’Agglomerato urbano di Fiume per il periodo 2016-2020. Ricorderemo che oltre al titolare dello stesso, appunto la Città di Fiume, il progetto vede inclusi anche altri partner, rispettivamente le Città di Abbazia, Porto Re (Kraljevica) e Castua, i Comuni di Draga di Moschiena, Kostrena, Klana, Čavle, Laurana e Viškovo, nonché l’Ente per il turismo di Fiume.

Il capodipartimento cittadino per la Cultura, Ivan Šarar

Mettere in evidenza le specificità
Per quanto riguarda il capoluogo quarnerino, negli spazi dell’odierna Biblioteca civica in Filodrammatica verrà inaugurato un Visit center turistico-culturale, in cui verrà illustrato quanto fatto nell’ambito del progetto in sinergia con i vari partner. “Per quanto riguarda Fiume, la Città ha deciso di non rimettere a nuovo una location specifica, come hanno scelto di fare invece gli altri partner, bensì di mettere in evidenza in qualche modo le peculiarità delle varie località dell’‘Anello fiumano’ – ci ha spiegato Ivan Šarar, capodipartimento cittadino per la Cultura –. In questo senso è stato deciso di allestire, in un palazzo di spicco come la Filodrammatica in Corso, una presentazione di tutte le zone che rientrano nell’Agglomerato urbano di Fiume. D’altra parte volevamo offrire ai cittadini e agli ospiti quel qualcosa che a Fiume assolutamente manca. Non esiste, infatti, un punto che racchiuda in un tutt’uno le specificità di questi posti bellissimi. Il nostro compito sarà pertanto diventare una specie di mediatori. Nell’ambito dell’odierna Biblioteca civica, sorgerà un Centro interpretativo con offerta turistico-culturale, in cui scoprire tutte le bellezze del nostro patrimonio”.

Contenuti multimediali
Nel Centro verranno presentati tutti i progetti contemplati dal progetto, che rimarranno un contenuto fisso, ma ci sarà anche una parte variabile in cui offrire ai visitatori informazioni su tutte le aree della Regione litoraneo-montana. Il patrimonio intero in un unico punto. Nell’ambito del progetto, come riferitoci da Šarar, nel corso di quest’anno verranno definiti tutti i dettagli relativi al funzionamento della nuova struttura. Non ci saranno grandi interventi per quanto riguarda lo spazio, bensì quest’ultimo verrà ulteriormente arricchito con attrezzature e contenuti multimediali, non appena la Biblioteca civica verrà trasferita nel complesso Benčić. Inoltre, anche l’odierno Centro turistico informativo (TIC) dovrebbe trovare ‘nuova dimora’ all’interno del Centro interpretativo. “Lo spazio attuale è diventato troppo stretto. È nostro desiderio che la sede di un Centro informativo si presenti più bella, più moderna e più accessibile al pubblico. Sarà un modo per unire in un unico spazio le diverse attività, affinché i turisti e gli ospiti riescano a ottenere tutte le informazioni necessarie”, ha spiegato ancora Šarar.

La Biblioteca civica verrà trasferita nell’ex complesso Benčić

Inaugurazione tra un anno e mezzo
In base alle dinamiche attuali, la nuova Biblioteca dovrebbe venir inaugurata tra un anno, ovvero nel febbraio del prossimo anno, il che significa che il Centro interpretativo potrebbe a sua volta venir aperto probabilmente nell’estate del 2022. Gran parte dei progetti previsti hanno già preso il via e non servirà molto affinché anche il resto si animi. “Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti del progetto in sinergia con i quali abbiamo arricchito ulteriormente la storia dell’Agglomerato urbano di Fiume. Grazie a questo progetto, tutto il nostro patrimonio sarà finalmente visibile in un solo posto”, ha concluso il capodipartimento Šarar.
Il valore complessivo del progetto “Uniamoci mediante il patrimonio” è di 76.328.201,95 kune, di cui 36.369.926,74 vengono finanziati dall’Unione europea.

Facebook Commenti