Festival Porto Etno. Il gusto dell’incontro (foto)

Alla festa gastronomica presente anche la CI di Fiume

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Festival Porto Etno. Il gusto dell’incontro (foto)

Sabato scorso, il cuore di Fiume si è dischiuso per accogliere le voci, i colori e le fragranze del mondo. L’occasione è stata la nuova edizione del Festival Porto Etno, che ha trasformato il centro cittadino in un vibrante teatro a cielo aperto. L’evento è divenuto ormai un irrinunciabile crocevia; un punto di incontro che unisce le storiche minoranze nazionali, le nuove comunità e il ricco tessuto interculturale del capoluogo quarnerino e della Regione litoraneo-montana. La manifestazione ha preso vita con la consueta e festosa sfilata. Partendo da piazza Adria per dipanarsi lungo il Corso, il corteo è stato guidato dalle note dell’Orchestra di fiati della Società musicale “Spinčići”, valendo a suscitare il vivo entusiasmo dei presenti. Tra lo stupore e gli sguardi ammirati di cittadini e turisti, hanno sfilato le comunità albanese, slovacca, serba, ceca, bosniaca e macedone, affiancate dai rappresentanti delle Filippine, dagli esponenti della minoranza rom e da altre realtà associative, ensemble coreografici e musicali. I partecipanti, mirabilmente adornati con i costumi tradizionali della propria memoria storica, hanno saputo trasmettere il valore profondo delle proprie radici a una platea attenta e affascinata.

Mosaico sensoriale
Il baricentro della convivialità si è poi trasferito al Kont per il tradizionale appuntamento del Melting Pot. L’area si è trasformata in un suggestivo mosaico sensoriale fatto di profumi, spezie e condivisione intergenerazionale. A porgere il benvenuto ai presenti sono intervenuti Edvin Liverić, direttore del Casa croata di Cultura (HKD) di Sušak, la sindaca Iva Rinčić e Nenad Antolović, direttore dell’Agenzia di sviluppo fiumana Porin. Le autorità hanno celebrato coralmente la secolare vocazione multiculturale e lo spirito d’apertura della città. In questo ricco atlante gastronomico – che spaziava dalle prelibatezze di Albania, Slovacchia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Filippine, Ungheria, Macedonia e Ucraina, fino ai sapori d’Oriente di Afghanistan, Iran e Cecenia proposti dal Centro per la cultura del dialogo nell’ambito del progetto “Nuovi vicini 2.0” – un’attenzione speciale va tributata alla raffinata tavola imbandita dalla Comunità degli Italiani di Fiume.

Gnocchi, parmigiana e tiramisù
Lo stand del sodalizio ha ribadito il proprio straordinario potere d’attrazione, confermandosi tra i più ambiti dal pubblico fiumano, da sempre cultore della grande tradizione culinaria della Penisola. Grazie all’impegno e alla maestria culinaria dello chef Roberto Colombo, di Patrizia Chiepolo, Ester Sterpin e Silvana Zorich, gli ospiti hanno potuto intraprendere un vero e proprio viaggio nel gusto attraverso un menu eclettico e curato nei minimi dettagli. Gli storici gnocchi alla romana al sugo di gorgonzola hanno dialogato con i saporiti malloreddus con broccoli e salsiccia, seguiti dalle delicate crocchette di semolino al pomodoro e basilico e dalle varianti arricchite con ortiche e salvia fritta. A completare l’offerta, una fresca insalata di riso con verdure, la fragrante torta salata di verdura, la classica parmigiana di melanzane e un trionfo di alta pasticceria: la crostata di ricotta e marmellata, il sontuoso babà tradizionale e il tiramisù, proposto sia nella versione classica sia in quella alla frutta dedicata ai più piccoli.

Musica e folklore
Patrizia Chiepolo ha voluto rimarcare il valore profondo di questa kermesse, intesa come una vetrina privilegiata per la valorizzazione culturale e gastronomica della presenza italiana nel Quarnero, ricordando il legame storico con la manifestazione sin dalle sue primissime edizioni. Ma l’omaggio della Comunità alla città non si è esaurito tra i fornelli: la minoranza italiana ha regalato forti emozioni anche sul piano musicale grazie alle vibranti interpretazioni dei solisti Alida Delcaro e Ivo Zorko. Questa partecipazione rinnova una felice tradizione artistica che, negli anni, ha visto alternarsi sul palco le sezioni corali e gli alunni delle scuole elementari italiane del territorio. Al calar del pomeriggio e l’avvicendarsi delle ultime esibizioni folkloristiche sul palco principale, il Kont ha salutato il pubblico lasciando il ricordo di una giornata memorabile, capace di unire i popoli nel segno della bellezza e della fratellanza.

I rappresentanti della CI di Fiume

Sfilata dell’Orchestra di fiati della Società musicale “Spinčići”

 

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