Evasione fiscale. Sette gli indagati

Marko Lukunic/PIXSELL

Gli agenti del reparto per la criminalità economica della Questura, in collaborazione con la procura e l’ufficio imposte hanno portato a termine la prima fase dell’azione denominata “Krempita”. Le indagini hanno coinvolto sette cittadini croati dai 23 ai 44 anni d’età, sospettati di evasione fiscale, falsificazione informatica e abuso di apparecchiatura.
Sei dei sette indagati hanno commesso i reati in qualità di gestori di locali a Fiume e sull’isola di Veglia, nel periodo compreso tra gennaio 2017 e maggio 2018. Per evitare di pagare le tasse sugli scontrini emessi, servendosi di un apposito software, cancellavano gli importi sostituendoli con somme minori per poi fiscalizzarli un’altra volta e consegnarli all’ufficio imposte. Un 41.enne è, invece, sospettato di avere realizzato, venduto e gestito questi programmi per la fiscalizzazione usati dai sei indagati.
Nell’ambito dell’azione sono stati controllati 12 tra locali, appartamenti, vani d’affari e veicoli. Sono stati sequestrati un centinaio di casse fiscali, cellulari, computer portatili, documenti, contanti e un apparecchio per il gioco d’azzardo. A causa dei reati attribuiti agli indagati il bilancio statale è stato danneggiato per 1.407.470 kune. Gli indagati sono stati denunciati alla procura per evasione fiscale. falsificazione informatica e abuso di apparecchiatura. Per il reato di evasione fiscale sono state denunciate anche tre aziende con sede a Fiume e Veglia.

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