Il Ministero della Scienza, dell’Istruzione e dei Giovani ha avviato la consultazione pubblica sulle modifiche al Regolamento sui criteri per l’irrogazione delle misure pedagogiche. Tali modifiche prevedono il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari in tutti gli spazi delle scuole elementari e un inasprimento dei criteri relativi ai comportamenti inaccettabili, gravi e gravissimi degli alunni.
Secondo quanto riportato nella nota esplicativa del Ministero, le modifiche vengono introdotte per definire con maggiore chiarezza la condotta degli studenti, migliorare la sicurezza e l’ordine nelle scuole e rendere più efficace il processo educativo, in linea con le pratiche osservate e le normative vigenti.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’uso dei dispositivi di informazione e comunicazione. Nelle scuole elementari, l’uso di tali dispositivi in tutti gli spazi scolastici sarà definito come “comportamento inaccettabile”, a eccezione dell’utilizzo per scopi educativi, sanitari o altri fini specifici, previa autorizzazione della scuola. Il Ministero chiarisce che gli alunni potranno comunque portare i cellulari a scuola, ma non potranno usarli: dovranno essere tenuti negli zaini o negli armadietti, a seconda dell’organizzazione stabilita dal regolamento interno di ciascun istituto.
Prassi già avviata nelle SEI
Nelle scuole medie superiori, invece, rimane il divieto di uso non autorizzato dei dispositivi durante le ore di lezione, mentre viene lasciata alle scuole la possibilità di limitarne ulteriormente l’uso anche al di fuori delle lezioni tramite il regolamento interno. Il Ministro ha precisato che, sebbene l’uso durante le lezioni sia vietato, non lo è durante le ricreazioni, poiché sarebbe difficile da controllare.
Secondo la proposta, le scuole dovranno adeguare i propri Statuti alle modifiche del regolamento entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore. Il regolamento dovrebbe entrare in vigore il primo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Croazia. Le modifiche rimarranno in consultazione pubblica fino al prossimo 7 febbraio.
La prassi del divieto di utilizzo dei telefonini durante la permanenza a scuola da parte degli alunni viene già applicata da tempo nelle quattro scuole elementari con lingua d’insegnamento italiana a Fiume, dimostrando che, senza i dispositivi cosiddetti “intelligenti”, l’efficienza del processo educativo è elevata e gli alunni socializzano di più.
“Da anni i telefonini vengono messi in apposite scatole e conservati in sala insegnanti fino alla fine delle lezioni – ci ha spiegato la direttrice della SEI “Gelsi”, Gloria Tijan –. In un primo tempo ci sono state proteste da parte dei genitori, che hanno criticato questo tipo di regolamento, ma in seguito è stato accettato da tutti. La prassi funziona bene, anche se ora siamo alle prese con gli orologi ‘intelligenti’, che devono essere riposti o nella scatola dei cellulari o sulla cattedra dell’insegnante”.
Un iter simile viene seguito anche alla SEI “Belvedere”, con alcune varianti. La direttrice Ivana Kastelc, da noi interpellata, ha affermato che agli alunni delle classi inferiori è severamente proibito avere un cellulare in classe, mentre quelli delle classi superiori devono depositarlo in una scatola che viene poi custodita nella sala insegnanti. Pure gli smartwatch devono essere consegnati negli appositi contenitori. “Dopo la pandemia si è passati a questa prassi perché gli alunni tendevano ad alienarsi e a non socializzare tra loro. Ora sono molto più attivi durante gli intervalli: giocano, parlano, scherzano e si divertono”, ha concluso la direttrice.
Anche alla SEI “San Nicolò” è in vigore il divieto di utilizzo dei telefonini a scuola. Nel Regolamento scolastico, l’articolo 35 dispone che “l’utilizzo dei telefoni cellulari per la comunicazione è consentito agli alunni solo prima dell’ingresso nell’edificio scolastico e dopo la conclusione delle lezioni, una volta usciti dall’edificio. All’inizio delle lezioni, gli alunni devono spegnere i propri telefoni cellulari e depositarli obbligatoriamente nei propri armadietti chiusi a chiave”. In caso di mancata osservanza delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, l’insegnante ha il diritto di ritirare temporaneamente il cellulare all’alunno e consegnarlo alla preside o alla segreteria della scuola. Al termine della giornata, l’alunno potrà ritirare il telefono presso i suddetti uffici, mentre il coordinatore di classe provvederà a informare i genitori. In via eccezionale, all’alunno sarà consentito l’uso del cellulare, in presenza dell’insegnante, qualora il docente di classe o di materia lo ritenga opportuno per finalità didattiche. Gli alunni non possono utilizzare i telefoni cellulari durante alcun tipo di attività didattica extrascolastica (escursioni, visite guidate ecc.), salvo in condizioni particolari e previa autorizzazione dell’insegnante.
Regolamento scolastico
Pure alla SEI “Dolac” l’uso dei telefonini da parte degli alunni è severamente proibito già dall’anno scolastico 2012/2013, mentre dal 2022 i dispositivi vengono presi in consegna dagli insegnanti durante le lezioni, con il consenso firmato dai genitori all’inizio dell’anno scolastico. Il tutto è disciplinato dall’articolo 17 del Regolamento scolastico.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































