Educazione alla salute: promossa la fase pilota

Dopo il primo anno di applicazione in via sperimentale presso sei scuole elementari (Centar, Dolac, Ivan Zajc, Kantrida, Podmurvice e Vežica), il programma si estende ora a tutte le altre

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Educazione alla salute: promossa la fase pilota
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Salute mentale, alimentazione, dipendenze e consapevolezza sul sesso. Più della metà delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, afferma di aver appreso nozioni fino ad allora sconosciute frequentando il nuovo programma offerto in via sperimentale in sei scuole elementari di Fiume. Soddisfatti, come viene confermato dal sondaggio condotto al termine del primo anno sperimentale, anche i genitori. In brevi linee, queste sono le conclusioni beneauguranti per il futuro del progetto, i cui risultati sono stati presentati e commentati ieri al convegno organizzato nell’aula consiliare del municipio con il titolo “365 giorni di salute a scuola: esperienze, effetti, sfide”. Il progetto viene esteso ora a tutte le scuole elementari fiumane.

Nell’anno scolastico 2024/2025 la Città di Fiume ha introdotto il programma di Educazione e istruzione alla salute in sei scuole elementari cittadine, diventando così la prima unità di autogoverno locale in Croazia a lavorare attivamente sullo sviluppo del’“alfabetizzazione sanitaria” di bambini e ragazzi, attraverso un approccio strutturato e interdisciplinare all’apprendimento di tutti gli aspetti legati alla salute.
La fase pilota del progetto si è svolta nelle scuole elementari Centar, Dolac, Ivan Zajc, Kantrida, Podmurvice e Vežica, coinvolgendo circa un centinaio di alunni. Il programma, organizzato come attività extracurricolare con 70 ore annuali, è rivolto agli alunni dalla quinta all’ottava classe.

Iva Rinčić: «Progetto da sostenere»
A moderare l’incontro è stata Eli Pijaca Plavšić, una delle curatrici del manuale dedicato al programma. Ai partecipanti si è rivolta la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, sottolineando l’importanza del progetto per lo sviluppo delle competenze dei più giovani: “Educazione e prevenzione sono le parole d’ordine. È il modo per proporre dei temi che non sono sempre facili da affrontare. Siamo la prima città in Croazia ad aver avuto il coraggio di introdurre questa materia. È un investimento nella salute e nella consapevolezza dei giovani. Il programma non è legato a nessuna persona e a nessuna struttura al potere. È il risultato di un lavoro serio e di una buona idea. Sono cose che vanno oltre la politica e perciò continueremo a sostenere questo progetto”. Le buone idee, quindi, anche se nate prima del suo insediamento, la sindaca annuncia di volerle sostenere.

Gradita dai ragazzi
Un primo momento di confronto aveva visto protagonisti gli stessi alunni delle scuole coinvolte: Lejla Japić e Kimberly Pribanić della scuola Centar, Daniel Veranić della scuola Kantrida, Antonio Rutter della scuola Podmurvice, e Mara Paškvan e Mia Jelača della scuola Vežica. I ragazzi hanno raccontato le loro esperienze e le impressioni maturate durante le attività. Provate a indovinare qual è il tema che ha interessato maggiormente gli alunni coinvolti. È la salute mentale e una tipologia di malessere che solo i “grandi” pensano di avere, cioè lo stress.
Successivamente, il team di ricerca composto da Tanja Jurin, Goran Koletić e Tatjana Čulina ha illustrato i risultati di un anno di applicazione del programma nelle scuole fiumane. Il dibattito si è poi allargato a una tavola rotonda su come l’educazione alla salute possa condizionare il futuro delle nuove generazioni. Vi avevano preso parte la sindaca Iva Rinčić, la psichiatra e parlamentare Ivana Kekin, il giornalista e blogger Domagoj Jakopović “Ribafish” e la psicologa e psicoterapeuta Inka Miškulin. In chiusura, un medico specialista in medicina scolastica aveva tenuto una lezione dedicata al ruolo dell’educazione alla salute nell’era delle tecnologie digitali, con particolare attenzione alle nuove sfide legate al mondo online.

Ivana Kekin: «Giovani? Siamo messi malissimo»
Fiume è la prima in Croazia a introdurre l’Educazione e istruzione alla salute. Forze politiche conservatrici, altrove, si oppongono in quanto i contenuti proposti tratterebbero la materia in modo a loro non gradito.
Abbiamo chiesto alla parlamentare Ivana Kekin, psichiatra – a Fiume per sostenere l’iniziativa della Città di Fiume e partecipare al panel nell’ambito del convegno organizzato dopo il primo anno del progetto pilota in sei scuole fiumane –, di commentare, non le opinioni di certe correnti politiche, bensì la condizione dei giovani in Croazia. “Sono contenta che a Fiume il progetto abbia avuto successo e che avrà un seguito. Saperne di più sulla salute mentale, sulle dipendenze, su stili di vita sani e sul sesso è indispensabile”, sostiene Ivana Kekin che non nasconde la propria preoccupazione per quanto riguarda i trend in Croazia. “C’è malessere tra i nostri bambini. Tutte le tematiche a cui ho accennato vedono la Croazia in vetta alle classifiche europee. Per esempio, ogni terzo bambino in Croazia è sovrappeso. Siamo in vetta per consumo di alcol, tabacco e nel gioco d’azzardo. Abbiamo 50.000 bambini e adolescenti con problemi di salute mentale. Sul sesso e sulla consapevolezza andiamo anche peggio. Tra le ragazze e i ragazzi delle terze medie la metà si avventura in rapporti sessuali senza protezione”, ha aggiunto Kekin che, alla fine, conclude sconsolata: “È stato chiesto agli adolescenti quali fossero le loro fonti di informazione su questo tema. La risposta, quasi sempre è la stessa: internet. Bisogna perciò insistere con questi programmi che possono e devono contribuire alla salute dei nostri bambini”.

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