Meno sprechi, più efficienza, più sostenibilità; sono le parole d’ordine su cui si basa un nuovo progetto che vede protagonisti il mondo accademico e quello dell’impresa. Alla Facoltà di Ingegneria civile di Fiume abbiamo assistito a un evento di grande rilievo per il settore delle costruzioni, non solo a livello locale. Con la firma ufficiale di un accordo di collaborazione con la società internazionale specializzata “Dalux”, la Facoltà rafforza ulteriormente il ponte tra mondo accademico e industria, offrendo a studenti e professionisti un accesso diretto alle tecnologie digitali più avanzate. La cerimonia dell’atto della firma ha riunito numerosi rappresentanti del mondo accademico, esperti del settore e media, alla presenza dei diretti interessati e futuri fruitori, cioè gli studenti. I firmatari, il preside Mladen Bulić e Aleš Korbar, in rappresentanza di “Dalux”.
Come sottolineato negli interventi introduttivi, questa collaborazione rappresenta un passo decisivo verso un più rapido trasferimento di conoscenze e una più ampia applicazione di metodi moderni nella pratica quotidiana. A studenti e tecnici del settore verrà garantito l’accesso alle più avanzate tecnologie Dalux, contribuendo così a innalzare la qualità della formazione e della pratica ingegneristica. “Questo accordo non è solo un atto formale, ma un messaggio forte del nostro impegno a garantire ai nostri studenti competenze e strumenti rilevanti in un’industria delle costruzioni sempre più digitalizzata. Il software Dalux rappresenta un nuovo standard nella gestione informatica dei progetti, e i nostri studenti avranno ora la possibilità di conoscerlo e utilizzarlo direttamente”, ha dichiarato Bulić. A tutti i soggetti coinvolti in un progetto, dai progettisti, ai supervisori, dagli esecutori agli investitori, la nuova piattaforma offre un accesso diretto a tutto ciò che avviene, in tempo reale. Niente carte e messaggi e-mail che, come sappiamo, si accavallano e si trasformano spesso in grovigli intricati.
Il terminal container “Rijeka Gateway” in Molo Zagabria è un esempio concreto di gestione digitale di un progetto. Dopo la cerimonia, si è tenuta una conferenza sul tema “Gestione digitale del cantiere: esperienze dalla pratica”, con particolare attenzione all’uso del software Dalux nell’ambito del progetto “Rijeka Gateway”. I relatori Ivan Marović, responsabile dell’Istituto per la tecnologia delle costruzioni, le infrastrutture e l’architettura in seno alla Facoltà, e Metod Graber, coordinatore dell’azienda “Kolektor Koling”, hanno illustrato nel dettaglio come gli strumenti digitali stiano rivoluzionando il lavoro nei cantieri. L’esempio analizzato ha riguardato proprio il progetto del nuovo terminal container e delle infrastrutture a esso collegate.
È stato spiegato come la soluzione software di “Dalux” consenta una piena digitalizzazione dei processi, con benefici quali maggiore trasparenza, riduzione significativa degli errori e possibilità di prendere decisioni tempestive e fondate su esigenze comprovate. Il metodo digitale permette, inoltre, una coordinazione più semplice tra tutti gli attori del progetto e una visione chiara dell’avanzamento dei lavori a ogni livello. Il tutto, come è stato sottolineato, gestibile anche con lo smartphone.
Marović ha evidenziato l’importanza di integrare queste tecnologie nel percorso formativo: “Il nostro obiettivo è mostrare come l’approccio digitale possa migliorare la gestione, facilitare la comunicazione e offrire agli ingegneri una visione più chiara dei progetti complessi. La collaborazione con Dalux ci permette di unire immediatamente teoria e pratica avanzata”.
Graber ha portato la sua esperienza diretta: “L’uso del software per la gestione digitale nel progetto Rijeka Gateway ha dimostrato non solo come ridurre la burocrazia, ma anche come aumentare in modo concreto efficienza e produttività sul campo. Le informazioni sono disponibili subito e direttamente a chi ne ha bisogno”.
I partecipanti hanno potuto porre domande e confrontarsi sul futuro della digitalizzazione nel settore delle costruzioni, confermando che la direzione verso una gestione digitale dei progetti è ormai imprescindibile. Lo scopo è ridurre i costi e rispettare le tempistiche.
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