«È stato un percorso arduo, tra lezioni in presenza e DAD»

Ultimo incontro, ieri, per i maturandi della SMSI in occasione della cerimonia di consegna degli attestati della maturità di Stato. «Vi auguro tanti successi», ha detto il preside Michele Scalembra

I maturandi dell’anno scolastico 2020/2021

“Siamo giunti all’ultimo atto del vostro percorso educativo, istruttivo, culturale e sociale nella nostra scuola. Da domani il vostro cammino vi porterà a nuove sfide e nuovi orizzonti ma ricordate sempre con piacere i quattro anni trascorsi alla Scuola media superiore italiana. Noi saremmo sempre qui, fateci visita, sarete sempre i benvenuti. A nome mio e di tutto il corpo decenti, vi auguro tanto successo sia nel prosieguo degli studi come pure nella vita privata” con queste parole il preside Michele Scalembra, un po’ commosso, si è accomiatato dalla quarantina di neodiplomati, di cui una ventina presenti nell’Aula magna, alla cerimonia di consegna dei diplomi della maturità di Stato.

 

Una generazione che ha subito tutta l’intensità della pandemia, con bene tre semestri in modalità DAD, e che ha affrontato gli esami di maturità di stato con sapere, disciplina, senso del dovere e tanto coraggio. “Non ci sono state facilitazioni per quanto riguarda la maturità statale, il tutto è rimasto come negli anni precedenti ma questa generazione ha saputo superare le avversità imposte da forse superiori” ha concluso il preside Scalembra.

Il prof. Dario Ban e il preside Michele Scalembra

I risultati delle valutazioni singole rispecchiano più o meno quelli emersi a livello nazionale. “Tutti i maturandi che hanno aderito alla maturità di Stato hanno superato le prove. Precisamente nove allievi dell’indirizzo matematico-scientifico, 14 di quello generale e 17 alunni del turistico-alberghiero. I voti migliori sono stati registrati nella prova di inglese (B), con una media di 4,00 seguita dal livello A con 3,93 – ha dichiarato il coordinatore della maturità di Stato della SMSI, il professore Dario Ban – La lingua e letteratura italiana, quale lingua materna (livello A), ha raggiunto il 3,62, mentre il livello B il 3,06, segue la Matematica del livello A con il 3,40 e il livello B con il 3,31, per ultimo ma non meno importante la lingua e letteratura croata dove il livello A ha raggiunto il 2,89 e il livello B il 2,58 che supera la media nazionale. Da menzionare Katija Kalinić e Chiara Scalembra arrivate 72º su 18mila candidati alla prova di Matematica B, Lara Bakarčić terza nelle prove di Italiano B, Matea Cunjak sesta nell’italiano A e Serena Milinović piazzatasi al nono posto in lingua francese a livello nazionale.

I desideri sono tanti e tutti i maturandi ora sono alle prese con le iscrizioni alle facoltà scelte. “Oltre il 70 per cento di loro – fa sapere il professore Ban – continuerà gli studi in qualche università italiana, nella maggioranza dei casi a Trieste, pochi si sono decisi di per gli atenei a livello nazionale, in prevalenza hanno scelto Fiume o Zagabria”.

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