Da Viškovo ad Abbazia all’insegna della velocità

Grande partecipazione di veicoli di ogni categoria alla 14ª edizione del gettonatissimo Rally in maschera

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Da Viškovo ad Abbazia all’insegna della velocità
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Furiose sgommate da fermo, ma anche molta musica, il profumo dell’arrosto, oltre a quello degli pneumatici, tante risate e alcol. A tutto ciò si è potuto assistere, nel fine settimana, nel parcheggio di Milahovo prima della partenza per la 14ª edizione del Rally in maschera dall’area dello Halubje verso Castua e Mattuglie e conclusosi ad Abbazia. Come da tradizione, si sono svolte gare di abilità con slalom tra coni per poi passare alla vera strada. I veicoli sono stati suddivisi in gruppi secondo un regolamento dettagliato: auto (nelle classi sotto e sopra i 1.600 ccm), veicoli storici, fuoristrada, furgoni, veicoli commerciali leggeri e motocicli.
L’evento, che quest’anno ha registrato una partecipazione maggiore rispetto agli anni passati, è stato organizzato dai membri del club automobilistico “RI Autosport” di Fiume. I veicoli hanno sfilato lungo le tradizionali tratte da Viškovo alla casa dei bocciofili di Castua. Il percorso è proseguito verso Mattuglie, poi giù fino alla spiaggia di Slatina nel centro di Abbazia, dove la cerimonia di premiazione ha segnato la fine del percorso. Lo status internazionale del rally è stato consolidato fin dagli inizi grazie alla fedeltà dei partecipanti italiani e sloveni, e a loro si sono aggiunti molti altri entusiasti provenienti da ogni parte della Regione litoraneo-montana, comprese le isole quarnerine.
Il titolo di vincitore è andato a Dino Lukenda, pilota di Castua. Secondo classificato Dario Margan di Fiume, e al terzo posto annotiamo Vito Sušanj di Mattuglie. Nelle altre categorie, Bojan Kostanić di Apriano è stato il vincitore della classe oltre i 1.600 ccm, Goran Mavrinac di Čavle ha vinto nella categoria dei veicoli commerciali, furgoni e veicoli leggeri, mentre tra i veicoli storici il più abile è stato Dalibor Rubeša di Castua.
Tra i premi più ambiti anche quelli consegnati per la categoria delle migliori maschere automobilistiche, vinto dalla maschera delle Olimpiadi invernali di Castua con il conducente Daniel Liverić, castuano; nella categoria delle maschere capaci di cancellare i confini dei cosiddetti “cittadini europei pazzi” (puknuti europljani), il premio è andato a Dennis Tarlao dall’Italia con la maschera “Bellezze naturali”, mentre l’Oscar delle maschere automobilistiche di unità e solidarietà è stato vinto dalla maschera dell’Osteria mobile del Kastav Pub (Mobilna oštarija Kastav Pub) di Dino Prtenjača (sempre Castua).
La competizione, ispirata alla più nota “Paris-Buccari” (Pariz-Bakar), ideata anch’essa da Marinko Krpan ed estintasi con la spiegazione che non si poteva più controllare la quantità di alcol che la gente portava con sé, ha di nuovo soddisfatto tutte le aspettative.

Foto: ŽELJKO JERNEIĆ
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

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