Cultura tecnica. Un Centro per tutte le età

Fondato nel 1993, il Centro ha allargato col passare del tempo il proprio raggio d’azione facendosi conoscere anche all’estero. Ce ne ha parlato la direttrice, Olivera Stanić

L’insegna del Centro in zona Scoglietto

Un percorso didattico, informativo, istruttivo, educativo, lungo quasi tre decenni per il Centro per la cultura tecnica di Scoglietto, associazione no-profit fondata nel 1993 allo scopo di incentivare e promuovere la cultura tecnica, l’informatica e la cultura in generale attraverso contenuti rivolti a tutte le generazioni. Ma la storia non inizia qui. “Correva l’anno 1986 quando nell’allora Comune di Fiume si iniziò a parlare di un’istruzione ed educazione continua per i giovani con vari campi d’interesse in materie che non venivano trattate in seno alle istituzioni scolastiche – ci racconta Olivera Stanić, direttrice del Centro –. Una società di questo tipo non poteva, però, venire fondata come un’organizzazione a sé stante a causa di cavilli di natura prettamente istituzionale, in quanto all’epoca operava la Società di tecnica popolare, di cui l’odierno Centro, inizialmente, diventò una sua sezione. Nel 1991 venni assunta con il compito di creare dei programmi adatti ai giovani. Da quel momento non ho più smesso di ideare, realizzare e portare a termine progetti nei vari campi d’interesse dei giovani e non. Oggi, grazie a un’équipe ben avviata e a una mole di lavoro sempre più ampia, il Centro è diventato un’istituzione all’avanguardia nel campo dei programmi educativo-istruttivi di vario genere”.

Zagorka Prce Veseli, Hana Galogaža Lanča e Olivera Stanić

Tornando alle sue origini, il Centro è stato fondato ufficialmente nel 1993 con sede in via Pomerio per poi passare negli odierni spazi in zona Scoglietto, più idonei alle attività che esso offre. “Da uno spazio molto piccolo, siamo riusciti ad allargare il nostro campo d’azione pure per quanto riguarda gli ambienti e oggi operiamo su due piani dello stesso edificio che vantano aule moderne e spaziose nonché attrezzate con apparecchiature didattiche per ogni campo d’azione, laboratori molto ben dotati, vani multifunzionali che per l’occasione si trasformano in sale congressi, per riunioni o espositive”.

Il salotto per gli incontri

Nel 1997 e 1998 il Centro inizia a collaborare con varie associazioni civili e sociali prima a livello locale, per poi allargare il proprio raggio d’azione al punto da diventare ben presto riconosciuti anche a livello europeo. “In quegli anni abbiamo capito di dover puntare sulle risorse umane, soprattutto sui giovani che così hanno modo di formarsi, acquisire un’esperienza lavorativa, essere di supporto e aiuto alla società, e precisamente ai gruppi socialmente deboli, imparare che cos’è il lavoro di squadra e munirsi di tante altre qualità che permettono di operare in un ambiente lavorativo competente e sano. Nel corso degli anni abbiamo instaurato un’ottima collaborazione con le istituzioni scolastiche non soltanto di Fiume bensì di tutta la Regione. Tantissimi alunni delle scuole elementari e medie superiori di una vasta area seguono e partecipano ai nostri progetti e questo ci rende orgogliosi del nostro operato”.

Il laboratorio di meccanica

Una crescita costante
Col passare del tempo, il raggio d’azione del Centro s’allarga. “Dapprima abbiamo iniziato con i bambini delle scuole elementari – spiega Hana Galogaža Lanča, coordinatrice per i programmi per i giovani – e con programmi legati ai loro interessi. Poi, seguendo e conoscendo nuovi campi, educandoci e istruendoci noi stessi al riguardo, abbiamo allargato la nostra sfera d’azione con progetti, spesso a livello europeo, che hanno suscitato l’interesse di giovani appartenenti a una fascia d’età più ampia. Per esempio, sono molto seguiti, soprattutto dai ragazzi, i corsi di formazione professionale, ma anche quelli di informatica, grafica e design computeristico, preferiti da tutte le generazioni di giovani. E poi la prassi e la collaborazione a livello internazionale con Centri similari al nostro ci sono stati, in un primo tempo, molto d’aiuto. Col tempo siamo cresciuti e ora siamo noi a risultare un nucleo di supporto per gli altri. Nel corso degli anni il nostro lavoro e i nostri molteplici progetti sono stati riconosciuti e premiati a livello nazionale e internazionale”.

Con l’andar del tempo, il Centro di cultura tecnica di Scoglietto ha ampliato le proprie attività offrendo progetti e programmi dedicati anche a persone della terza età. “Dopo avere esplorato il campo, ci siamo resi conto che numerosi pensionati sono ancora attivi e desiderosi di rimanere tali educandosi, istruendosi e imparando cose nuove. Abbiamo, pertanto, introdotto i programmi d’informatica, di base e avanzati, ma anche le passeggiate storiche per i rioni della città, fondato il Club per pensionati e tanti altri. Uno dei nostri prossimi progetti farà sì che vengano coinvolti anche i bambini d’asilo che, assieme ai genitori, parteciperebbero a dei programmi ideati appositamente per loro. Purtroppo, la pandemia ha rallentato, ma non bloccato, gran parte di questi incontri”.

Uno dei lavori realizzati dai corsisti

La mancata possibilità di svolgere i programmi come da calendario, a causa delle disposizioni antipandemiche in vigore, non ha per nulla scoraggiato il team, che si occupa di tutto e di più. “Siamo passati al digitale – ci fa sapere Zagorka Prce Veseli, coordinatrice dei programmi di sviluppo –. In questo momento sono in corso una decina di programmi per tutte le età. Una piccola parte si svolge in sede, sempre nel rispetto delle norme disposte, in quanto non tutti possiedono attrezzature adeguate a seguire specifici progetti, come il web design, tramite Internet. Il tutto è molto difficile, ci manca il contatto, gli incontri durante i quali nascono idee nuove, ma spero che ci rifaremo quando tutto tornerà alla normalità”.

La sala per le lezioni d’informatica

Il Centro per la cultura tecnica di Scoglietto non potrebbe risultare il perno portante dell’attività creativa senza il supporto della comunità locale, regionale e nazionale. “Tutti i nostri progetti, il nostro operato vengono finanziati tramite programmi ben definiti, e poi partecipiamo a numerosi concorsi a livello nazionale e internazionale volti a sviluppare attività innovative utili a tutta la comunità”, conclude Stanić.

Facebook Commenti