«Critico in erba», affluenza massiccia e interessata

Palazzo Modello ha ospitato la premiazione del concorso organizzato dall'ANVGD in collaborazione con l'AFIM dedicato agli alunni delle scuole elementari italiane di Fiume

267
0
«Critico in erba», affluenza massiccia e interessata

Grande festa alla premiazione della 21esima edizione del Premio “Ettore Stefani”, meglio noto come “Critico in erba”, dedicato agli alunni delle scuole elementari italiane di Fiume e organizzato dall’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) di Verona in collaborazione con l’AFIM e svoltasi nel Salone delle feste di Palazzo Modello nell’ambito della Settimana della cultura fiumana.

“Un traguardo storico – ha esordito Emanuele Bugli, presidente della commissione e membro dell’ANVG -. Ogni anno l’adesione cresce e di questo ne siamo tutti contenti”.

Gloria Tijan, promotrice del concorso sin dalla sua prima edizione, ha voluto ringraziare a nome della Comunità degli Italiani tutti i giovani che hanno partecipato. “Essere qui per celebrare la ventunesima edizione del premio ‘Critico in erba’ è un momento di profonda emozione e orgoglio. Ventun anni non sono solo un numero, sono il racconto di una visione che ha saputo resistere nel tempo, rinnovandolo anno dopo anno”.

A seguito degli interventi, gli alunni delle quattro scuole hanno proposto uno spettacolino, tutto in fiumano. Così la SE “San Nicolò” ha portato sul palco la recita “El cor de Lulù”, la SE “Belvedere” la recita “Bianca e nera” seguita dal ballo sulla melodia “Sarà perché ti amo”, la SE “Dolac” la recita “Il vento” e la SE “Gelsi” la poesia “El Monte Magior”.

La giuria – composta da Emanuele Bugli (presidente), da Maria Luisa Budicin (ANVGD Verona) e dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Carlo Montanari” di Verona, classe 4A, coordinati dal professore Carlo Bortolozzo – dopo aver preso visione dei lavori pervenuti dalle Scuole Elementari di Fiume, constatando che tutti i lavori presentati avrebbero meritato un riconoscimento per l’impegno profuso, ha ritenuto meritevoli del premio i seguenti bambini. Della Scuola “Belvedere” (sezione testi) sono stati premiati Emily Pavelić-Barić, Noemi Majetić e Sara Kolacio. Nella sezione disegni si sono imposti Magdalena Miketa, Kira Rupčić e Anna Milun. Della Scuola “Dolac” (sezione testi) sono stati giudicati migliori i lavori di Leni Juretić, Elon Mataruga e Dora Quien. Nella sezione disegni, Tilda, Aria Mataruga e Karla Turčić. Della Scuola “Gelsi” (sezione testi) si sono imposti Erin Budicin, Mia Dobrnjac e Katia Hrboka, mentre nella sezione disegni sono stati premiati Dora Drašković, Carla Corva e Remì Iacopo Andrić. Della Scuola “San Nicolò” (sezione testi) i premi sono stati conferiti a Jakov Hlanuda, Nina Mikac e Lucia Dević, mentre nella sezione disegni i premi sono andati a Lena Batinić, Sofia Vinski e Sofia Sauzullo.

Sono stati assegnati anche i “premi di consolazione”. Della Scuola “Belvedere”, questi sono andati a Ivan Grbeša, Daria Šakan, Hana Tovilovoć e Raul Sinković. Della Scuola “Dolac”, a Leni Pašić, Dea Jelenić, Alessia Jugo e Borna Miščak. Della Scuola “Gelsi”, a Leonardo Humski, Morena Stanković, Max Baiocco e Rea Ćiković. Della Scuola “San Nicolò”, a Simon Rupena, Larissa Konta, Maša Badurina e Laura Munjas.

La Giuria anche quest’anno è rimasta meravigliata dai bellissimi disegni e racconti inviati dai bambini delle scuole di Fiume. Un ringraziamento va anche agli insegnanti e alle Istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa del Concorso “Critico in erba”, che ogni anno si ripete con un’affluenza massiccia e interessata da parte delle scolaresche di tutte e quattro le scuole elementari italiane di Fiume.

Il premio “Ettore Stefani” è stato istituito da Maria Luisa Budicin, un’esule fiumana appassionata di cinema, che da vent’anni regala questo concorso agli alunni di Fiume.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display