Si sperava in un miglioramento della situazione, ma la variante Omicron del Covid sta nuovamente prendendo piede. Lo ha affermato l’epidemiologa dell’Istituto regionale di salute pubblica, Andrea Petaros Šuran, che ci ha confermato un’escalation dei contagi nell’ultima settimana di settembre. “Fino a un mese fa, i casi di Covid si aggiravano sul centinaio alla settimana. Si tratta di casi registrati dai medici di famiglia o dal nostro Istituto. Ora, il quadro è completamente diverso. La scorsa settimana sono stati registrati ben 288 casi, con un’impennata di quasi il cento per cento. Non è il caso di allarmarsi, ma siamo in allerta e monitoriamo settimanalmente l’andamento del virus. In ogni caso, i sintomi sono nella maggior parte dei casi lievi con mal di testa, febbre – in taluni casi pure alta – dolori su tutto il corpo e tosse persistente. La cura è quella standard: stare a casa, bere molti liquidi e assumere antipiretici. Solo in caso di febbre alta e persistente consultare urgentemente il medico di base che saprà quali passi intraprendere”.
Anche al CCO di Fiume sono stati registrati casi di Covid. “Si tratta di undici pazienti – ha specificato la dottoressa Petaros Šuran –, persone che sono state ricoverate perché affette dal coronavirus o in cui è il virus stato riscontrato, ma degenti per altre patologie. Pure qui non ci sono casi gravi”. Una delle conseguenze del Covid è che si può essere soggetti a una nuova infezione, quella da pneumococco che può avere esiti ancora più gravi come meningite, polmonite o sepsi.
“In ciascuno di questi casi è consigliabile vaccinarsi. Per il Covid abbiamo il nuovo vaccino polivalente, come pure per l’infezione da pneumococco. Questi vengono consigliati alle persone over 65, ai malati cronici, al personale medico-sanitario. L’inoculazione può essere effettuata dal medico di base, previa notifica, oppure al nostro Istituto o in una delle sue sedi regionali”, ha spiegato l’epidemiologa.
Per quanto riguarda l’influenza di stagione, non è stato registrato, per ora alcun caso. “In ogni modo, siamo pronti per partire con la profilassi. Il vaccino quadrivalente, adatto al virus di stagione, arriverà all’Istituto nazionale di Zagabria la prossima settimana è poi sarà distribuito nei vari centri regionali. Pure qui si raccomanda l’inoculazione alle categorie a rischio”, ha concluso.
La vaccinazione contro il Covid si può effettuare nella sede dell’Istituto (ambulatorio 4) il lunedì e il mercoledì dalle ore 7 alle 19.30, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 7 alle 15.
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