Cosala. Una fiera per riportare la gente in strada (foto)

Grazie alla prima edizione del suo «Samanj», il rione riscopre le sue radici tra prodotti locali, artigianato e tanta socialità

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Cosala. Una fiera per riportare la gente in strada (foto)
Uno scorcio del mercato. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Con la fine dell’estate, che riporta un po’ la vita di Fiume sui binari abituali, a Cosala è successo un avvenimento piazzato proprio nel bel mezzo della settimana lavorativa, finora senza precedenti: il primo mercato di quartiere: il “Kozalski samanj”, ossia la Fiera di Cosala.

Organizzato dal comitato di quartiere, probabilmente uno dei più attivi di Fiume, l’iniziativa porta ancora una volta la firma del presidente Kristijan Starčić e dei suoi collaboratori, membri del Comitato, sempre pronti a puntare sulla qualità della vita di questa parte della città.
“L’idea – spiega Starčić – è nata dopo che siamo rimasti praticamente senza il nostro storico supermercato di Cosala. L’ex Brodokomerc, come tanti altri lasciti del periodo socialista, è in fase di ristrutturazione e diventerà un moderno Tommy. Altri piccoli negozi di quartiere hanno chiuso o lavorano a orario ridotto, perché manca l’interesse della gente ormai orientata verso i grandi centri commerciali. Così non c’è più nemmeno dove comprare latte fresco, salumi o verdure. Abbiamo pensato allora: creiamo noi un mercato all’aperto con prodotti locali, tanto richiesti oggi da tutti. Abbiamo invitato tre OPG (acronimo croato a indicare un’azienda agricola a conduzione familiare), che hanno aderito volentieri all’iniziativa”.
L’area scelta è solo una piccola fetta della terrazza del bocciodromo di quartiere, che è però ufficialmente di proprietà cittadina. “Abbiamo chiesto il permesso e l’abbiamo ottenuto – ci ha detto Starčić –. Ora lo utilizziamo all’interno dei confini stabiliti. Anche l’attuale gestore del bocciodromo è stato coinvolto e lo ha fatto con entusiasmo, ed eccoci qui… Se l’iniziativa prenderà piede, il progetto è trasferire il mercato in piazza Volčić, l’unica vera piazza del rione. L’idea è proporlo una volta al mese, per offrire agli abitanti di Cosala un posto dove acquistare prodotti locali, oggi sempre più rari”.
Tra gli espositori, l’OPG Merc di Nova Pisanica (Regione di Bjelovar e della Bilogora), con formaggi ovini aromatizzati con spezie mediterranee, tre tipi di pepe e aglio orsino. Slavko Šantak e la moglie Srebrenka, anche loro dal comune di Velika Pisanica, hanno portato prodotti biologici della loro azienda. “Possiamo vantare il fatto di essere la prima piantagione in Europa di nocciolo coltivato come un vigneto: 5.300 piante su un solo ettaro, coltivate a due rami. È una produzione intensiva di nocciole, di cui siamo orgogliosi”, ci hanno detto.
Olio, creme spalmabili, farine e una vasta gamma di derivati delle nocciole. Ma anche ortaggi: pomodori, zucchine, melanzane. “Siamo arrivati a Cosala grazie ai consigli di conoscenti e parenti – hanno aggiunto – e speriamo che nasca una connessione stabile, per tornare almeno una volta al mese”.
Passeggiando tra le bancarelle, ci si imbatteva anche nella sorridente signora Davorka, intenta ad acquistare una delle creazioni dell’artista Bojana Butković, che realizza gioielli in resina epossidica arricchita con erbe e piante locali trovate o raccolte nella Regione litoraneo-montana con una piccola eccezione che riguarda anche la Regione istriana e che ha esposto gioielli ispirati alla natura. L’idea è quella di rafforzare la comunità e far rivivere le antiche usanze che stanno sempre più scomparendo dalla frenetica quotidianità. L’idea di questo piccolo, chiamiamolo così, “mercato verde” più un luogo dove acquistare gioielli, ci è stata raccontata da Bojana, mentre la signora Davorka ha trovato ciò che cercava: un bellissimo ciondolo che si è subito messa al collo.
“Gli abitanti di Cosala – sottolinea ancora Starčić – ci chiedono continuamente di organizzare qualcosa di simile. La speranza è che questa fiera diventi una tradizione”. E la cosa più importante, ribadisce il presidente del CdQ, è che “con eventi come questo la gente esce di casa e socializza. Si creano legami, nasce una comunità forte e attiva. È fondamentale”.
Bojana Butković lo conferma: “I rioni non sono mai abbastanza vivi. La gente deve riabituarsi a frequentare i piccoli produttori, invece di correre solo nei centri commerciali. Lì diventiamo come robot. Qui invece si parla, si scopre da dove arriva il cibo, e si paga direttamente al produttore”.
Presente anche un’azienda agricola famigliare di Sveti Križ Začretje, con i celebri (e buonissimi) ciccioli, salumi, aceti di ogni tipo, prodotti da forno, olio di zucca e molto altro. Il mercato, insomma, piace a tutti. Anche alla signora Milica: “È comodissimo avere un mercato davanti casa. Così non devo andare al mercato centrale per comprare prodotti freschi. Mi auguro che sia davvero tutto locale, come dicono. Che si mantenga nel tempo!”. Il mercato, infatti, unisce le persone: lo dimostrano le parole di Kristijan Starčić e le impressioni dei cittadini.
Ma non è finita qui. Il programma si è arricchito, nella giornata seguente, anche con cultura e divulgazione. L’associazione di quartiere SMART Kvart ha organizzato, nella grande sala del Comitato di quartiere, due conferenze e un’osservazione del cielo notturno. Velid Đekić ha preso la parola con una relazione dal titolo “L’onda salata di Fiume”: non una lezione accademica, ma un viaggio nell’identità mediterranea del rock cittadino, con tanto di band, canzoni e luoghi simbolo. Subito dopo, cambio di registro: Dinko Brautović, dell’Associazione astronomica di Fiume, ha raccontato la “Corsa alla Luna”, fra lo sbarco di Armstrong, le risorse da sfruttare e i soliti piani di colonizzazione, che non mancano mai. E siccome dopo le parole servono i fatti, la serata si è chiusa con un telescopio portatile puntato verso il cielo: costellazioni, storie e oggetti celesti a portata d’occhio.

Srebrenka e Slavko Šantak.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
C’era davvero di tutto.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
La signora Davorka in cerca del gioiello più bello.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Kristian Starčić.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Bojana Butković e la sua offerta di gioielli.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

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