Continental, l’albergo dei castagni

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Continental, l’albergo dei castagni
Il Continental in una foto d’epoca... Foto: LOKALPATRIOTI

Agli inizi del XIX secolo a Sušak vivevano circa 200 persone. Protagonista dell’area era la stilosa Casa Adamich, una palazzina a tre piani, in stile barocco, costruita verso il 1787, ai piedi della lunga scalinata che conduce al colle di Tersatto. La zona, all’epoca, non era particolarmente sviluppata, finché non vi si insediò, in qualità di primo cittadino, il trentenne Enrico (Hinko) Bačić, figlio di Nikola, abile grossista e armatore di origini ragusee, proprietario di una flotta di 12 velieri che trasportavano legname e grano e coproprietario del primo piroscafo fiumano, il “Liburno”. Arrivato a Fiume, in gioventù aveva sposato una certa Vicenza Vranić di Kostrena, con la quale ebbe 5 figli, di cui uno, Enrico, fu fondamentale per la riqualificazione di Sušak.

…e oggi.
Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

Un giovane capace e intraprendente
Enrico Bačić aveva tutte le carte in regola per avere successo e, considerando la realizzazione delle iniziative pensate, non si smentì. Il giovane aveva ereditato, oltre alle succitate imbarcazioni, anche un mulino e una fabbrica di pasta, un ampio terreno ubicato nel quartiere S. Lucia a Kostrena e un considerevole appezzamento con quattro caseggiati in zona Sušak. Nel 1887 assunse la carica di sindaco della stessa e, a detta dello storico fiumano Igor Žic (ne “L’ospitalità fiumana”), la ricoprì fino al 1907, effettuandovi una serie di meritorie imprese di sviluppo dell’infrastruttura inerenti alla regolazione stradale, alle canalizzazioni, al sistema idrico, all’illuminazione a gas, alla sistemazione del porto, alla costruzione di scuole, di aree balneari e di cimiteri. Fu un grande benefattore, un patriota e un membro molto attivo della Sala di lettura croata, il principale centro di raduno dei croati. Per tutti i successi imprenditoriali e umani è stato anche insignito, da parte dell’ imperatore Francesco Giuseppe, della prestigiosa onorificenza di Cavaliere. Quello per cui viene prevalentemente ricordato, insieme a Venceslao Celligoi, è l’edificazione dell’albergo Continental, la cui progettazione fu affidata all’architetto Mate Glavan il quale, dopo avere portato a termine il ginnasio a Vienna, si diplomò, nel 1867, al celebre Istituto Joanneum di Graz. Al suo rientro nel capoluogo quarnerino, inizialmente lavorò quale progettista presso la Raffineria di Fiume, la cui attività ebbe inizio nel 1882 e, nel corso dello stesso anno, costruì pure la Pileria.

L’architettura
L’albergo Continental fu costruito tra il 1885 e il 1888 in stile storicistico, con dettagli tardo rinascimentali. Sopra l’entrata principale, oltre alle iniziali del suo proprietario – EB – (Enrico Bačić) furono posti due rilievi simbolici, quelli della Fortuna e di Mercurio (simbolo della razionalità e del pensiero). Oltre all’imponente struttura, l’architetto fu anche autore di una serie di altri edifici, quali la SE di Brajdica (la cui facciata porta la firma di Julio Stanisavljević) e il palazzo della Sala di lettura croata di Tersatto (1895-1897). Trattasi di un brillante esempio di assestamento di uno spazio urbano privo di regolarità, dove la parete principale, che è anche quella più stretta, fu accentata con due piramidi tronche (bozza d’archivio JU 49 1886/1887, angolo 50). A partire dal 17 maggio 1888 il palazzo divenne il centro della vita sociale di Sušak.

Nel suo diario di viaggio il rinomato professore, pedagogo e pubblicista croato, Dragutin Franić (in “Con gli alunni attraverso la Bosnia ed Erzegovina, il Montenegro, la Dalmazia, il Mare Adriatico, l’Istria, Trieste, Venezia, Fiume e la Croazia”), descrive l’effetto che l’edificio dell’hotel Continental, all’epoca il più grande di Sušak e il secondo per dimensione di Fiume (dopo l’albergo Europa), esercitava sugli stranieri: “Attraversando il ponte di Fiume, nel rione di Sušak, spicca un palazzo a quattro piani, fatto edificare dal locale sindaco, Hinko (Enrico) Bačić. La casa è costituita da lunghe pareti dalle facciate abbastanza ampie e, nella stessa, si trovano 32 appartamenti. Al pianterreno vi sono una trattoria e una caffetteria. Gli ambienti, molto sontuosi, sono arredati con eleganza e alla moda”. Da rilevare anche che, all’epoca, la banda del 79º Reggimento “Grof Jelačić”, che soggiornava nell’ex Caserma delle milizie territoriali Honved in Scoglietto (oggi Università popolare aperta), vi si esibiva due volte alla settimana.

I proprietari
Come molti alberghi del tempo, anche il Continental ha cambiato svariati titolari: Grga Tončić (1904-1905), Anton Funda (1909) il maestro Franjo Žagar (1910-1914) e il Capitano di Vascello Mate Bijelić (1914-1918). Dicesi che, agli inizi del XX secolo, causa tali avvicendamenti nella gestione, la caffetteria abbia perso molto del suo prestigio e i clienti della Fiume bene, i quali abitualmente s’incontravano nei suoi ambienti e nel suo bel giardino, all’ombra dei castagni, si siano trasferiti al vicino “Panachoff”, ubicato al pianterreno di una palazzina all’inizio dell’odierna via Martiri antifascisti (ex via Roma) e al rinomato “Caffè Grande” di Palazzo Modello. Successivamente, nel 1920, secondo fonti d’archivio, venne rilevato da un certo Špiro Marčeta, di origini dalmate, arrivato a Fiume giovanissimo in cerca di fortuna il quale, in poco tempo, dopo aver fatto a lungo il cameriere in altre strutture, risollevò le sorti del Continental, riportandolo agli antichi splendori.

La rinascita del «Cont»
Nonostante tutti gli alti e i bassi, l’albergo Continental, con il suo bel caffè oggi adibito anche a birreria e la sua suggestiva terrazza, da oltre 130 anni continua a essere un importante punto di ritrovo dei fiumani, giovani e non. Ribattezzato semplicemente Cont, ha conosciuto la sua massima popolarità negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. In seguito all’ultima ristrutturazione, avvenuta nel 2008, il noto hotel fiumano, oggidì gestito dalla Società “Jadran hoteli”, dispone di 65 camere e 4 suite.

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