In questi giorni, per le necessità di questo servizio, abbiamo avuto modo di calarci letteralmente non solo sulle sponde della Fiumara, ma addirittura di camminare sopra la sua superficie grazie alla presenza di un ponte di legno provvisorio. Il tutto è avvenuto in zona Scoglietto, dove ci siamo recati per osservare da vicino i lavori di ristrutturazione del letto del fiume. Guidati dal capocantiere della ditta BSK, abbiamo potuto vivere un’esperienza unica: scendere lungo una scala di legno fino a un livello appena sopra la superficie dell’acqua, ammirando il fiume da un’angolazione rara e suggestiva.
In questo periodo dell’anno la Fiumara scorre tranquilla, ma come ci spiegano gli operatori, in altre stagioni può diventare impetuosa, erodendo lateralmente gli argini con grande forza. “Con questi lavori si realizzano i cosiddetti ‘riempimenti’, che nel contesto tecnico di edilizia o ingegneria idraulica indicano un rinforzo in calcestruzzo per colmare vuoti o cavità sotto muri o argini. Questi rinforzi vengono collocati uno sull’altro per consolidare le strutture. Non si è trattato di cedimenti, ma di prevenzione”, racconta il capocantiere. Al momento è in corso la fase di casseratura; la gettata di cemento è prevista probabilmente già venerdì. Sul cantiere lavorano circa venti operai, di cui cinque sommozzatori.
La fine dei lavori, iniziati verso la fine di giugno, era prevista per il 14 agosto, ma essendo già oltre la data menzionata, sembra che l’intero intervento si protrarrà un altro po’. L’investitore dell’intervento è la ditta Hrvatske vode, mentre l’esecuzione è affidata all’impresa edile BSK. I lavori, che hanno come obiettivo quello di garantire sicurezza e stabilità al corso della Fiumara, sono stati accordati lo scorso anno, su incarico delle Hrvatske vode appunto, in seguito a un’indagine subacquea lungo i muri spondali del fiume, dal tratto di Scoglietto fino alla foce.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Le verifiche hanno evidenziato danni sotto le fondamenta dei muri, con fenomeni di erosione, cavità e conseguenti problemi anche per le infrastrutture sotterranee, la viabilità e gli edifici adiacenti. Per questo motivo, quest’anno sono stati stanziati fondi per una riparazione d’emergenza dei danni sotto i muri e lungo il letto del fiume. Si tratta di interventi possibili soltanto nel periodo estivo, quando la portata d’acqua è minima e quando è in corso la manutenzione della centrale idroelettrica di Fiume (che dovrebbe essere portata a termine entro il 15 settembre), così da evitare che il calcestruzzo utilizzato venga dilavato prima di consolidarsi.
L’area del cantiere è delimitata dalle vie Scoglietto e da Piazza Tito e c’è da dire che la zona è riconosciuta come uno dei luoghi storicamente significativi del centro allargato di Fiume: un’area che porta ancora l’impronta del suo passato industriale. Proprio per questo motivo, gli interventi di consolidamento hanno anche una valenza di tutela del patrimonio urbano.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
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