Con le vele lussignane in giro per il mondo

Il botel Marina ha ospitato la presentazione del Festival organizzato in quella che è considerata una delle culle della vela sportiva nell’Adiatico

Le vele lussignane

Con buone probabilità anche il meteo dovrebbe aiutare gli organizzatori nelle prossime due settimane nei Lussini dove si svolgerà una serie di manifestazioni, tra spettacoli, gare e laboratori che potranno essere seguite anche dai numerosi turisti che hanno scelto questo periodo dell’anno per le vacanze. Chi sceglie Lussinpiccolo a settembre va quasi sul sicuro. L’arcipelago, e non lo scopriamo noi ora, gode di un microclima straordinario con in media 200 giornate di sole all’anno. L’edizione 2021 del Festival “Con le vele lussignane intorno al mondo” è stata presentata a Fiume. Per la prima volta è stato scelto il capoluogo quarnerino per annunciare l’evento in una serata organizzata, non a caso, a bordo del botel “Marina”. La nave, infatti, prima di venire ormeggiata nel porto fiumano per diventare albergo galleggiante, ha prestato servizio collegando Lussinpiccolo alla terraferma. Tutt’ora la nave ha un proprietario lussignano.

 

”I miei primi passi li ho fatto su questa nave, 46 anni fa”, ricorda con nostalgia Dalibor Cvitković, direttore dell’Ente per il turismo di Lussinpiccolo che ha salutato i numerosi ospiti, tutti rigorosamente muniti del certificato Covid, finalmente “smascherati”. Con le mascherine, obiettivamente, sarebbe stato difficile apprezzare tutto ciò che è stato presentato a bordo del “Marina”, ogni sorta di prelibatezze proposte come le “pietanze dei capitani”, piatti semplici rielaborati portando ciascuno il nome o di un capitano o di una nave che ha caratterizzato la storia lussignana e la sua secolare tradizione marinara. “Questa nave è per noi una specie di rappresentanza a Fiume, un po’ come un Consolato”, ha aggiunto Cvitković che ha dato il via alla serata intitolata “aMORE”, un piccolo gioco di parole che la dice lunga e con semplicità esprime tutto ciò che il Festival si propone di assicurare nei prossimi giorni.

Dalibor Cvitković durante la presentazione delle regate

Nel programma del Festival ci sono tre regate, la prima con la partecipazione di 14 passere, le tradizionali barche di legno, una regata velica d’altura con una cinquantina di imbarcazioni e infine i “bastoni” nella baia di Lussinpiccolo, città e porto che sono considerati come una delle culle della vela sportiva nell’Adriatico. Viene chiamata la “Regata degli Olimpionici” e il motivo c’è. Infatti, alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 hanno gareggiato due equipaggi composti da lussignani, uno per i colori dell’ex Jugoslavia e l’altro per l’Italia. In quel caso vinsero gli azzurri.

Nel corso dei Festival verranno proposti anche programmi nel Museo dell’Apossiomene, nel Centro interpretativo, con il dolphin watching e con l’opportunità d’incontrare, con un po’ di fortuna qualcuno degli oltre 200 delfini che popolano il mare dell’arcipelago lussignano.

C’erano anche il sindaco Ana Kučić, il primo cittadino di Fiume Marko FIlipović, la vicepresidente della Regione litoraneo-montana Marina Medarić e tanti altri, tra padroni di casa e ospiti che hanno preferito partecipare nei momenti di convivialità invece che nella parte ufficiale. Per il direttore dell’Ente per il turismo è stata l’occasione per fare il punto sulla stagione turistica, accennando all’intero 2021. Per quanto riguarda i pernottamenti siamo all’82 per cento rispetto ai numeri del 2019, anno pre-Covid, mentre agosto con il 98 per cento ha eguagliato i numeri di due anni fa. “Ciò che conta di più è l’effetto economico. Possiamo notare che quest’anno si sta spendendo di più”, ha concluso Cvitković.

Il sindaco Ana Kučić con le delizie gastronomica dell’isola

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