Comunità di Fiume. Un invito a rimanere positivi

Omaggio e un augurio per tutti i fiumani di Fiume e del mondo dalla Comunità degli Italiani di Fiume

Il calendario e le due ultime pubblicazioni della CI

Nemmeno i fiumani più in là con gli anni non hanno vissuto l’annullamento del Veglione di Capodanno organizzato dalla Comunità degli Italiani, una tradizione che da decenni ha fatto confluire nel meraviglioso Salone delle Feste di Palazzo Modello una moltitudine di connazionali per passare in allegria, tra canti e balli, la notte di San Silvestro. Ebbene sì, anche quest’appuntamento è saltato causa pandemia ed è stato rimandato al prossimo anno. In compenso, il sodalizio fiumano ha deciso di omaggiare i connazionali con un elegante calendario riportante i colori della bandiera storica fiumana e le immagini delle opere d’arte realizzate dalle ceramiste del gruppo artistico “Romolo Venucci”, operante in seno alla CI. Il calendario è reperibile gratuitamente nella segreteria di Palazzo Modello e presso la libreria EDIT in Corso.

Melita Sciucca, presidente della Comunità degli Italiani di Fiume
Foto:IVOR HRELJANOVIĆ

“Abbiamo pensato di offrire questo piccolo presente a tutti i concittadini per ricompensarli dell’appoggio incondizionato che ci hanno dato nel corso dell’anno, un anno difficile con tante sfide – ci ha detto Melita Sciucca, presidente della CI –. Colgo l’occasione per augurare a tutti i fiumani di Fiume e sparsi nel mondo, a tutti i colleghi, amici e conoscenti di tutte le istituzioni, precisamente asili, scuole, Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filosofia, all’EDIT, a Radio Fiume, al Dramma Italiano, dei Consigli, regionale e cittadino, della minoranza italiana, un anno ‘normale’. Qual è il significato di questo mio augurio? Basta ricordarci i due anni precedenti e delle cose che ci hanno fatto arrabbiare o ‘incavolare’ che ora, in questa situazione, diventano ridicole. Quest’anno che ci lasciamo alle spalle, ci fa pensare a quelle che sono le cose importanti della vita, i veri valori, con la speranza che quando ritorneremo alla normalità ricorderemo questi 365 giorni come un periodo negativo e passeggero delle nostre vite. Il mio pensiero va pure alle zone terremotate, dove la natura ha dimostrato quanto piccolo è l’uomo, alla speranza nel vaccino che salverà tante vite e desidero essere positiva per l’anno che verrà, in cui ci attendono grandi sfide”.

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