Una scena rara, ma destinata a diventare sempre più frequente nell’Adriatico settentrionale, si è verificata martedì sul mare aperto, a nord-ovest di Pelagosa (Palagruža). Due gigantesche portacontainer, appartenenti a due delle più grandi alleanze armatoriali del mondo, hanno incrociato le proprie rotte dirette verso Fiume, navigando quasi fianco a fianco. Si trattava della CMA CGM Adonis e della Afif della compagnia Hapag-Lloyd, due navi gemelle per dimensioni e capacità che rappresentano due realtà strategiche del traffico container globale.
La CMA CGM Adonis, appartenente all’Ocean Alliance (che riunisce CMA CGM, Evergreen, COSCO e OOCL), è stata la prima ad arrivare al porto di Fiume. Dopo aver coperto l’ultima tratta a una velocità media di 15 nodi, è giunta mercoledì mattina all’Adriatic Gate Container Terminal (AGCT) di Brajdica, dove ha ormeggiato al molo di Kostrena. Per la Adonis si tratta del secondo scalo a Fiume, ma del primo della nuova rotazione del servizio Phoenician Express, che prevede Fiume come prima scalo toccato nel Nord Adriatico.
Il servizio Phoenician Express collega direttamente i principali porti dell’Estremo Oriente e del Mediterraneo orientale, con la seguente rotazione: Shanghai-Ningbo-Pusan-Shekou-Singapore-Alessandria-Beirut-Tripoli-Capodistria-Trieste-Fiume-Alessandria-Gedda-Port Kelang-Shekou-Shanghai. Una catena logistica globale che, con la scelta di Fiume come prima tappa adriatica, rafforza il ruolo del porto quarnerino come hub strategico per i flussi merci provenienti dall’Asia.
Parallelamente, poco dietro la Adonis, navigava la Afif, unità di punta della compagnia tedesca Hapag-Lloyd, che rappresenta la Gemini Cooperation, la nuova alleanza con Maersk destinata a rivoluzionare il traffico marittimo mondiale già a partire da quest’anno. La Afif ha viaggiato a un’andatura più moderata, intorno ai 6 nodi, e secondo i piani dovrebbe arrivare nella mattinata di oggi, 9 ottobre. Dopo una breve sosta al largo di Lussino, dove mercoledì si muoveva a velocità ridotta di appena un nodo, l’imponente portacontainer si dirigerà verso il terminal Rijeka Gateway di Molo Zagabria, dove attraccherà per la prima volta.
La Afif opera nel servizio AE12 della Gemini Cooperation, che collega i porti asiatici con il Mediterraneo attraverso la seguente rotazione: Ningbo (Zhoushan)-Shanghai-Tanjung Pelepas-Port Said (SCCT)-Capodistria-Fiume-Port Said-Colombo-Ningbo (Zhoushan). Anche in questo caso, Fiume figura come prima tappa nel Nord Adriatico, segno tangibile del crescente riconoscimento della sua importanza logistica da parte dei principali player mondiali.
Ma lo spettacolo non finisce qui. Allo stesso tempo, in rada, si trovava anche la Maersk Hong Kong, in attesa di proseguire verso Capodistria dopo aver concluso le operazione in Molo Zagabria.
Uno «spettacolo» mai visto
Se, come previsto, tutte e tre le navi si troveranno contemporaneamente nelle acque fiumane, sarà un evento eccezionale: tre “madri” da oltre 15.000 TEU e lunghe più di 350 metri nello stesso momento nel porto di Fiume, qualcosa che finora si era visto solo con navi di dimensioni più contenute.
La CMA CGM Adonis, con una capacità di 15.536 TEU, è entrata nella storia del porto quarnerino come la più grande nave portacontainer mai attraccata a Fiume. Tuttavia, questo primato durerà poco: già a fine ottobre è atteso l’arrivo della Alva Maersk, che con i suoi 16.592 TEU segnerà un nuovo record assoluto, in quanto a capacità di carico, per il porto e per il terminal Rijeka Gateway, operativo dal mese scorso.
L’arrivo simultaneo di queste navi rappresenta un segnale chiaro della trasformazione in atto nella logistica portuale croata. Grazie agli investimenti infrastrutturali nei terminal di Brajdica (AGCT) e nel nuovo Rijeka Gateway, il porto di Fiume sta diventando un punto d’accesso di primo livello per i traffici tra l’Estremo Oriente e l’Europa centrale, in sinergia con i collegamenti ferroviari verso l’interno e la rete trans-europea TEN-T.
In un contesto di crescente competizione tra i porti dell’Alto Adriatico, Fiume si distingue sempre più come porta d’ingresso privilegiata per le grandi alleanze marittime internazionali, in grado di accogliere unità di ultima generazione e di garantire operazioni rapide, sostenibili e integrate con il trasporto terrestre.
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