In un clima di collaborazione, gratitudine e fiducia reciproca, la Regione litoraneo-montana ha recentemente accolto una delegazione della Deutsche Feuerwehrhilfe, organizzazione tedesca senza scopo di lucro, attiva a livello internazionale nel supporto operativo e formativo ai corpi dei vigili del fuoco. L’incontro, svoltosi presso la sede della Regione a Fiume, ha rappresentato non solo un momento istituzionale, ma anche un’occasione di celebrazione per i risultati ottenuti nel campo della protezione civile e dell’antincendio boschivo, grazie a una sinergia transfrontaliera sempre più consolidata.
Il vicepresidente della Regione, Robert Matić, ha fatto gli onori di casa, accogliendo calorosamente il presidente della Deutsche Feuerwehrhilfe, Andreas Meier, insieme ai suoi collaboratori, nonché i rappresentanti delle squadre dei vigili del fuoco di Fiume, Abbazia e dell’isola di Arbe. Presenti anche i vertici della Protezione civile regionale, tra cui Branko Vorić, comandante dell’Unità specialistica, e il comandante della Comunità dei Vigili del fuoco della Regione, Dario Gauš.
La collaborazione con l’organizzazione tedesca dura da dieci anni e si è rafforzata nel tempo attraverso progetti comuni, scambi di competenze e donazioni di attrezzature. La Deutsche Feuerwehrhilfe, fondata nel 2009, ha infatti tra i suoi obiettivi principali quello di sostenere i vigili del fuoco a livello globale, soprattutto in contesti dove la formazione e i mezzi tecnici possono fare la differenza. In Croazia, il loro primo contatto avvenne nella città di Novi Vinodolski, per toccare poi Crikvenica, ma oggi la rete si è estesa a numerosi altri centri del Quarnero, compresi Fiume, Abbazia e Monte Maggiore.
“Questa non è una semplice collaborazione: è una vera e propria amicizia costruita sul rispetto, sull’affidabilità e su valori comuni”, ha dichiarato Andreas Meier. “Abbiamo trovato qui una comunità pronta ad accoglierci, a collaborare e a crescere insieme. Non solo abbiamo potuto offrire il nostro aiuto, ma abbiamo anche imparato molto, sul campo, dagli esperti croati”.
Nel corso della cerimonia, sono stati ufficialmente consegnati caschi protettivi ai membri dell’Unità specialistica della Protezione civile della Regione che, nei mesi scorsi, hanno concluso con successo una formazione mirata per l’estinzione degli incendi in aree aperte. A testimonianza del forte impegno della Regione nel rafforzamento delle capacità operative locali, sono stati organizzate 25 ore di addestramento, culminate con esercitazioni pratiche a Fužine e Abbazia. L’intero progetto è stato finanziato con fondi regionali, per un valore di 2.500 euro, destinati all’acquisto di equipaggiamenti tecnici.
“Siamo orgogliosi del lavoro svolto e degli investimenti realizzati – ha affermato Robert Matić –. Negli ultimi quattro anni abbiamo destinato oltre un milione di euro allo sviluppo del centro di formazione a Sappiane, che oggi rappresenta un fiore all’occhiello non solo regionale, ma che aspiriamo a far riconoscere anche a livello nazionale e internazionale. La sicurezza dei nostri cittadini è una priorità assoluta”.
L’impegno, perlopiù di volontariato, nell’ambito della sicurezza collettiva è stato definito in più occasioni da Meier non tanto come una professione, quanto uno stile di vita.
Grande riconoscimento è stato espresso anche da Dario Gauš, il quale ha sottolineato il valore della collaborazione con la Deutsche Feuerwehrhilfe, definendola “un esempio virtuoso di cooperazione bilaterale che ha portato benefici concreti e duraturi”. Gauš ha inoltre evidenziato l’importanza della continuità nel tempo di tali relazioni, che non si esauriscono in eventi isolati, ma si strutturano in progetti pluriennali, con obiettivi chiari e misurabili. Anche lui ha ribadito con convinzione che il lavoro quotidiano nel campo della sicurezza e dell’antincendio è una scelta di vita.
Il comandante Branko Vorić, a capo dell’Unità specialistica della Protezione civile della Regione, ha ricordato con entusiasmo l’impegno dei volontari: “Siamo qui per restare, motivati dall’amore per il nostro territorio e dalla volontà di proteggerlo. La formazione continua e il lavoro con professionisti internazionali ci stimolano a migliorare e a dare sempre il massimo”.
Vorić ha aggiunto che, per lui e i suoi colleghi, proteggere la comunità è una missione che fa parte del loro modo di vivere, un’identità costruita sull’altruismo, sulla preparazione e sul volontariato.
Dopo che il vicepresidente Matić ha omaggiato i presenti con dei doni, la cerimonia si è conclusa con una foto di gruppo, simbolo di un’unione che va ben oltre i protocolli formali. È emersa una comunità professionale che condivide obiettivi, affronta sfide comuni e, soprattutto, costruisce fiducia. Una fiducia che si fonda sullo spirito di servizio, sul volontariato e sulla volontà di fare rete tramite una formazione continua e un forte spirito di solidarietà internazionale.

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Foto: GORAN ŽIKOVIĆ
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