Città di Fiume: buco da 30 milioni

Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel. Foto Željko Jerneić

“Ci auguriamo che il peggio sia passato. In questo momento la situazione epidemiologica è molto buona, tuttavia, sotto il profilo economico abbiamo tutti subito danni enormi e le conseguenze si trascineranno avanti ancora a lungo”. Così il sindaco Vojko Obersnel, che ieri ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione dopo due mesi di lockdown. In apertura, dopo aver elogiato l’alto livello di solidarietà dimostrato da tanti cittadini che hanno abbracciato il volontariato per aiutare chi si trova in difficoltà in questo delicato momento, il primo cittadino ha lanciato una stilettata ai colleghi sindaci di quelle Città e Comuni che sulla questione dei lasciapassare si erano opposti alla libera circolazione sul territorio dell’ex Comune di Fiume.
“Abbiamo scoperto come non tutti vedano di buon occhio la presenza di fiumani in casa propria – ha ironizzato Obersnel –. Devo ammettere di essere rimasto molto sorpreso dal loro comportamento. Viceversa però, non erano contrari alla libera circolazione dei loro cittadini a Fiume…”.
Dopo essersi tolto questo sassolino dalla scarpa, il sindaco ha messo in primo piano la tempestiva reazione dell’amministrazione una volta dichiarata la pandemia.
“Tutti i nostri uffici si sono riorganizzati molto in fretta e non si sono mai fermati, rimanendo in ogni momento a disposizione dei cittadini, seppure con modalità diverse rispetto a prima. Abbiamo agito di conseguenza adottando molto velocemente diverse misure destinate ai cittadini e alle imprese per aiutarli a superare questo momento. Abbiamo così esentato dal pagamento di determinati obblighi, abbassato e dilazionato altri, nonché introdotto nuove agevolazioni. Chiaramente ciò, unito alle norme imposte dallo Stato e a un’economia che si è praticamente fermata, ha avuto un forte impatto sul Bilancio, tant’è che nel mese di aprile abbiamo avuto un calo delle entrate di circa 30 milioni di kune rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Neanche a maggio andrà meglio, ma per giugno contiamo almeno di contenere il calo. La conseguenza di ciò sarà la revisione del Bilancio prevista per luglio”.
Il buco nelle casse cittadine ha inevitabilmente messo in ginocchio le società municipalizzate, finanziate direttamente dal Bilancio.
Autotrolej in caduta libera
“L’Autotrolej – ha proseguito Obersnel – si trova ora in grave difficoltà. Mediamente dall’acquisto di biglietti e abbonamenti i ricavi mensili ammontavano tra i 5 e i 5,5 milioni di kune, ora invece, in seguito al lockdown, in aprile le entrate si sono fermate a 800mila kune. L’altra società gravemente colpita è la Rijeka plus. Per quasi un mese, su mia decisione, tutti i suoi parcheggi erano stati resi gratuiti e inoltre per un certo periodo anche i mercati (gestiti dalla società, nda) erano rimasti chiusi. Ora stiamo facendo il possibile per assicurare la liquidità e quindi garantire il regolare servizio. La Čistoća ha perso 2,5 milioni di kune, mentre per tutte le altre le perdite sono state più contenute”.
Malgrado l’emergenza sanitaria, i cantieri nei vari punti della città sono rimasti sempre aperti e alcuni interventi sono stati portati a termine proprio durante il lockdown.

Due mezzi dell’Autotrolej in Riva. Foto Goran Žiković

I progetti non si fermano
“L’opera di rinnovo della piazza davanti al Teatro Ivan de Zajc è stata portata a termine, come pure la costruzione dell’isola ecologica in via Joža Vlahović, un progetto di 1,1 milioni di kune che stiamo per consegnare in uso alla Čistoća. Restando in tema della raccolta dei rifiuti, questa settimana, o al più tardi la prossima, verrà indetto il bando per la realizzazione del centro di raccolta a Mihačeva Draga, del valore di 37,3 milioni di kune, di cui 31,3 stanziati attraverso i fondi europei. Si sta lavorando anche sulla strada d’accesso del nuovo centro residenziale e commerciale a Krnjevo e sulla ricostruzione della Strada di Abbazia per le esigenze del complesso alberghiero Hilton di Costabella, due investimenti rispettivamente di 7,6 e 5,5 milioni di kune. Proseguono, sebbene leggermente a rilento, anche i lavori nel complesso Benčić, dove ci sono quattro grandi cantieri aperti. Senza infine tralasciare il finanziamento di 150 milioni di kune, di cui 95 a fondo perduto, destinato ai progetti di ricerca e sviluppo del Centro di competenze di Fiume, assegnato dal Ministero dell’Economia e dall’Agenzia centrale per i finanziamenti dei progetti europei”, ha concluso il sindaco, aggiungendo come si sta ora per aprire un periodo di grandi sfide che servirà anche per curare le ferite e a far rimarginare le cicatrici causate dall’incubo del coronavirus.

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