«Čistoća» in pesante passivo

Municipalizzate al collasso. L’azienda preposta alla nettezza urbana e rimozione dei rifiuti urbani «in rosso» di 2,5 milioni di euro soltanto nei primi 6 mesi del 2025. Davanti alla nuova amministrazione cittadina ci sono molti problemi da risolvere per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale

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«Čistoća» in pesante passivo
Una spazzatrice stradale in azione. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Servizi comunali al collasso? Davanti alla nuova amministrazione cittadina ci sono molte sfide da affrontare per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Per alcune sarà decisamente dura. Una delle promesse della sindaca Rinčić ha riguardato la pulizia della città, uno dei punti dolenti che si manifesta in vari modi, dalla sporcizia sul suolo pubblico al disordine generale in prossimità delle aree dei cassonetti. Come se l’avesse saputo, sembra che proprio qui, alla “Čistoća”, dovrà fare i conti con i problemi più grossi.

«Čistoća», aumenti in arrivo
A fronte di un servizio, migliorato forse dall’inizio dell’anno, c’è una gestione che nei primi sei mesi del 2025 avrebbe accumulato un passivo di 2,5 milioni di euro. Lo scorso anno sono state aumentate sensibilmente le paghe dei dipendenti e inseriti nel bilancio mezzi aggiuntivi per migliorare il livello del servizio. La direzione dell’azienda, che presta servizio, oltre che a Fiume, in diverse città e comuni del circondario, conferma che vi sono questi dati relativi al bilancio aziendale, ma senza un programma di risanamento e senza alcuna indicazione sui possibili aumenti che, possiamo annunciarlo, sono inevitabili e sicuramente non simbolici. La sindaca, in carica dal 6 giugno scorso, nelle settimane successive al suo insediamento aveva provveduto alla rimozione del direttore dell’“Autotrolej” e di quello di “Rijeka plus”, cioè Robert Mrvčić e Željko Smojver, sostituiti rispettivamente da Dijana Trošelj e Vlado Mezak. Bojan Jurdana, direttore dell’azienda preposta alla nettezza urbana, rimozione e gestione dei rifiuti e della manutenzione del verde pubblico, è sempre lì, scostandosi dalla luce dei riflettori. Considerate le condizioni in cui versa l’azienda, pare che non ci sia una coda di pretendenti davanti alla sede aziendale per assumerne la direzione. Entro la fine dell’anno, comunque, verranno pubblicati i bandi di concorso per tutte le municipalizzate, con delle paghe superiori a quelle esistenti, ma non ancora motivanti per assumere certi ruoli.

Il direttore della Čistoća, Bojan Jurdana.
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

«Autotrolej», si corre ai ripari
Abbiamo scoperto, non più di due settimane fa, che l’azienda di trasporti pubblici fiumana è nei guai in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico. È il ritorno al regime normale, sinonimo di funzionamento a pieno regime. Un anno fa mancavano i conducenti, ora mancano gli autobus. Più precisamente, ci sono e quasi tutti giovanissimi, però in parte fermi in quanto guasti. Un terzo e anche più dell’intero parco macchine non può venire messo in circolazione. Nei mesi estivi non ce ne sarebbe nemmeno bisogno, ma ora che iniziano le lezioni nelle scuole elementari e medie, c’è di che preoccuparsi. La direttrice provvisoria Dijana Trošelj assicura che per le ore di punta non ci dovrebbero essere problemi. Ci saranno partenze più frequenti per sopperire alla carenza di autobus.

«Rijeka plus», sarà dura
Il direttore ad interim Vlado Mezak, in carica da un mese e mezzo, ha risolto il primo problema, firmando il contratto collettivo con i dipendenti che dovrebbe consentirgli di lavorare tranquillamente almeno fino alla fine dell’anno. Nel frattempo ci sarà da riorganizzare l’intero sistema di manutenzione e riparazione del parco macchine delle aziende municipalizzate, operazioni affidate dal 2016 a “Rijeka plus” che oggi, come ci viene spiegato in modo non ufficiale, non dispone di manodopera sufficiente per assicurare il servizio. Il bilancio aziendale, dal punto di vista finanziario, è in attivo ed è una buon notizia se teniamo conto di altre realtà. Per la sindaca e per i suoi collaboratori sarà un autunno di passione in cui dovrà proporre sicuramente una manovra correttiva al bilancio 2025 e pensare già a quella per il 2026. Per coprire i buchi occorrerà aumentare i prezzi di diversi servizi, qualcosa di cui Iva Rinčić avrebbe volentieri voluto fare a meno. Nel Consiglio cittadino c’è una maggioranza risicata e i cittadini che l’hanno eletta si attendono dei miglioramenti della qualità della vita. La soddisfazione per il successo alle urne rischia di scemare.

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