Nuovo corso per i servizi funerari a Fiume, dove Daniela Mikulić assume la guida della municipalizzata Kozala. Una nomina che segna un cambio di passo, anche per il profilo della nuova direttrice, proveniente dal settore assicurativo e con una lunga esperienza nella gestione di team e processi complessi.
Arrivata da Zagabria, Mikulić porta con sé un approccio improntato all’efficienza e ai risultati concreti. Dopo diciassette anni nel mondo delle assicurazioni, dove ha ricoperto ruoli crescenti fino alla direzione a livello nazionale, ha scelto di cambiare ambito e città, trasferendosi a Fiume anche per una scelta di vita.
La nuova direttrice, parlando per il Novi list, descrive una realtà operativa che funziona, grazie all’esperienza del personale, ma che presenta margini di miglioramento soprattutto sul piano organizzativo. L’obiettivo è rendere i processi più chiari, rapidi ed efficienti, con un impatto tangibile anche per i cittadini.
Tra le priorità, c’è una mappatura dettagliata delle attività e dei costi, necessaria per individuare gli interventi più urgenti. Il cambiamento, nelle intenzioni della nuova gestione, non dovrà restare interno all’azienda, ma tradursi in servizi più accessibili e tempi di risposta più rapidi.
Tra i dossier più rilevanti figura la possibile costruzione di un crematorio a Fiume, progetto discusso da anni ma mai realizzato. Mikulić intende affrontare il tema partendo da un’analisi approfondita: domanda reale, sostenibilità economica e percezione dei cittadini.
L’assenza di una struttura dedicata potrebbe infatti influenzare anche le scelte delle famiglie, che oggi devono rivolgersi ad altre città. La valutazione del progetto sarà quindi uno dei passaggi chiave della nuova gestione.
Non manca il tema dei rapporti con i lavoratori, segnati recentemente da tensioni e forme di protesta. Il dialogo con i sindacati è già avviato e, secondo Mikulić, si muove in una direzione costruttiva. Sul fronte delle retribuzioni, l’obiettivo dichiarato è migliorare le condizioni, ma in equilibrio con la sostenibilità economica.
Resta aperta anche la questione della capacità dei cimiteri cittadini, con particolare riferimento allo sviluppo del cimitero centrale di Drenova, individuato come area strategica per l’espansione futura. Allo stesso tempo, Fiume mantiene una specificità nel panorama croato, offrendo spazi di sepoltura senza obbligo di acquisto di concessioni o monumenti.
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