Crikvenica, con il suo mare placido e l’aria carica di iodio, è tornata a essere, per due giorni, capitale della salute. Nella sala congressi dell’Hotel Omorika si è aperta la 12ª edizione della CIHT – la Crikvenica International Health Tourism Conference –, appuntamento ormai stabile nel calendario di chi si occupa di turismo sanitario e di quel particolare equilibrio fra benessere, economia e territorio.
A fare gli onori di casa, come sempre, Marijana Biondić, direttrice dell’Ente per il turismo locale, che ha ricordato come tutto nacque da un piccolo forum di appassionati: “Oggi CIHT è una conferenza internazionale – ha detto – e il turismo sanitario resta una nostra tradizione. Qui venivano i nobili dell’Impero austro-ungarico a curarsi, quando ancora si parlava di villeggiatura terapeutica”. La direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero, Irena Peršić Živadinov, ha ricordato nel suo intervento che il fenomeno turistico della Regione litoraneo-montana è nato proprio come turismo sanitario: le persone venivano a godere dei benefici del clima, della natura, della cucina locale e delle competenze mediche. “Chiamiamo questo insieme di qualità, il Kvarner Effect (o effetto Quarnero) – ha spiegato – e continuiamo a investire nel turismo sanitario, che insieme alle nostre cliniche specialistiche rappresenta la nostra più grande ricchezza”. Ha inoltre ribadito l’importanza di superare la stagionalità, valorizzando l’offerta anche fuori stagione.
Risorse eccezionali
Il vicepresidente della Regione, Robert Matić, intervenendo in rappresentanza del presidente Ivica Lukanović, ha sottolineato come la natura abbia donato alla Regione un clima e delle risorse eccezionali, creando una sinergia perfetta tra salute e turismo, che genera occupazione e prolunga la stagione turistica. “Negli ultimi anni – ha ricordato – abbiamo investito oltre 30 milioni di euro in infrastrutture e personale sanitario. Siamo pronti a nuove idee e progetti che nasceranno da questi due giorni di confronto, e di particolare importanza è il contributo dei giovani”.
La conferenza, organizzata in collaborazione con il Cluster del turismo sanitario del Quarnero e con il sostegno del Ministero del Turismo e dello Sport e del Ministero della Sanità, ha riunito esperti di sette Paesi. Più di venti relatori hanno discusso di temi che toccano da vicino il futuro. Vladimir Mozetič, presidente del Cluster, ha ricordato che il clima è “la nuova normalità” e che ogni riflessione sul turismo sanitario deve oggi partire da questo dato di fatto. Tra i partecipanti si respirava un’atmosfera di confronto sereno, ma concreto. La sensazione diffusa era che il turismo sanitario non rappresenti più una nicchia, bensì una strada maestra per ripensare il futuro del Paese: un modello sostenibile, fondato su competenza, cura dell’ambiente e cooperazione tra istituzioni.
Da Bruxelles, tramite video, i presenti hanno ricevuto il saluto della parlamentare europea Nikolina Brnjac. Subito dopo è seguito un nuovo video di saluto: quello della segretaria di Stato del Ministero della Sanità, Marija Bubaš. Ana Lelas dell’Ente nazionale per il turismo ha ricordato i vantaggi naturali del Paese: acqua potabile, mare cristallino, vaste aree verdi e personale qualificato. Tutti elementi, ha detto, che “i turisti stranieri considerano un valore aggiunto, soprattutto quando cercano luoghi in cui stare bene davvero”. Tra i principali sostenitori della conferenza figura anche il Ministero del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia. Il consigliere del ministro, Igor Radić, ha sottolineato come l’incontro rappresenti “un’occasione straordinaria per riflettere su come valorizzare al meglio il potenziale del turismo sanitario”. Radić ha aggiunto che tale settore offre opportunità concrete di nuova occupazione e di attività economica continuativa durante tutto l’anno, contribuendo così a mettere in moto “un meccanismo virtuoso che porterà benefici a tutte le unità di autogoverno locale”. Concludendo, ha ricordato che gli obiettivi della conferenza coincidono con quelli fissati dal Ministero per i prossimi anni.
Presente anche Zoran Vakula, meteorologo noto al grande pubblico, che ha avvertito: “Il clima sta cambiando più in fretta di quanto vogliamo ammettere. Io sono qui come testimone diretto di questa trasformazione”. La sua voce, ferma ma senza allarmismi, ha riportato la discussione su un terreno concreto: non c’è turismo sanitario senza ambiente sano.
Altri appuntamenti
Il programma ha previsto, per la giornata di oggi, i “Career Days”, con la partecipazione di studenti della Scuola di Medicina di Fiume e di altre università, impegnati a presentare ricerche e proposte sul tema “Generation Z on the Move”. Una scelta che guarda al futuro, come ha notato Mozetič: “Il nostro compito è costruire ponti tra generazioni”. Fra gli appuntamenti paralleli, incontri B2B, visite a istituzioni mediche e sessioni dedicate ai “vissuti della destinazione”, anche in vista del 2026, quando la Regione litoraneo-montana sarà Capitale europea della Gastronomia. La conferenza, sostenuta anche da Jadran d.d., dalla Camera di Commercio Croata e dalla Città di Crikvenica, si è confermata un laboratorio di idee più che un semplice convegno.
La conferenza, iniziata ieri e che si conclude oggi, ruota attorno a una serie di temi che fotografano con chiarezza il futuro del turismo sanitario: dall’impatto dei cambiamenti climatici sulle destinazioni dedicate alla salute, alla crescente personalizzazione dell’offerta e al ruolo degli operatori del settore. Si parlerà anche del legame fra medicina e sport, di come dalle lesioni si possa tornare a inseguire il sogno olimpico; dei centri termali e delle loro sfide di sviluppo; della medicina dello stile di vita, che apre nuove nicchie specializzate; e infine delle trasformazioni digitali e delle innovazioni che stanno ridisegnando il volto di questo comparto. In un mondo in cui salute e tempo libero si intrecciano sempre più, Crikvenica conferma la propria vocazione a essere laboratorio di idee e di pratiche, luogo dove il mare incontra la scienza e dove la cura torna ad avere il sapore di casa.
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