CI Draga di Moschiena: «Tra mille difficoltà non ci siamo arresi»

Parla Riccardo Staraj, presidente della Comunità degli italiani di Draga di Moschiena

Casa Betty, sede della CI di Draga di Moschiena

Il 2020 è stato decisamente un anno da dimenticare e ci aspettiamo che quello appena iniziato ci porti un po’ più di serenità. Le parole di Riccardo Staraj, presidente della Comunità degli Italiani di Draga di Moschiena rispecchiano le difficoltà in cui si sono imbattuti un po’ tutti i sodalizi quarnerini. “Causa la pandemia, o meglio il primo e poi anche il secondo lockdown, siamo stati costretti a interrompere le attività della nostra Comunità. Siamo riusciti a organizzare due mostre, una internazionale e l’altra collettiva dei pittori locali e abbiamo finanziato in parte il Jerry Ricks Blues Festival, l’unica manifestazione che si è svolta nel mese di luglio. Altri eventi di arte, cultura e concerti che negli anni passati si svolgevano sulla terrazza della nostra sede, sono stati annullati. Chiuso per ora pure il bar della Comunità e non sappiamo quando il tutto potrà riprendere vita. Come sodalizio – fa presente Staraj – abbiamo un’ottima collaborazione con la Cattedra del Sabor ciacavo, l’Eco museo che opera a Draga di Moschiena e gli altri enti culturali e turistici della zona e le attività si svolgono nella maggioranza dei casi nel periodo di primavera, estate e autunno, ma nel 2020 la situazione non è stata delle più rosee e gli eventi non si sono svolti. A tutti noi sono mancati i contributi che l’Ente per il turismo elargisce per questo tipo di manifestazioni siccome il 90 per cento degli introiti vengono finanziati tramite questo settore. L’Unione Italiana ci è venuta incontro con un importo per coprire le spese di gestione e l’affitto della sede e parte delle attività svolte grazie alle quali siamo rimasti presenti sulla… scena concludendo l’anno finanziario in positivo”.
Una delle difficoltà ha riguardato le riunioni in sede. “Siamo riusciti a organizzare qualche incontro online per far sapere ai nostri soci che la Comunità non si è arresa nonostante la difficile situazione. Continueremo il nostro lavoro anche nell’anno in corso – assicura Staraj –. Abbiamo aderito al concorso dell’UI per le attività del Fondo promozione che è stato approvato e con cui avvieremo delle attività future. Inoltre, partecipiamo ai concorsi indetti dal Ministero della Cultura e da quello del Turismo e della Regione litoraneo-montana tramite il Consiglio per la minoranza da cui speriamo di attingere dei fondi per delle manifestazioni aggiuntive. Il programma futuro prevede l’allestimento di sei mostre, il corso di lingua italiana e l’avviamento delle sezioni di arte, musica e pittura. Pandemia permettendo”.

Riccardo Staraj
Per il sodalizio, il 2020
è stato un anno
da dimenticare

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